Jack Kirby: Mostri, uomini, dei - il reportage della mostra
Abbiamo visitato la mostra Jack Kirby: Mostri, uomini, dei, aperta fino al 5 gennaio a Bologna
Carlo Alberto Montori nasce a Bologna all'età di 0 anni. Da allora si nutre di storie: lettore, spettatore, ascoltatore, attore, regista, scrittore.

È stata inaugurata lo scorso 24 novembre Jack Kirby: Mostri, uomini, dei, mostra dedicata al Re dei comics visitabile gratuitamente fino al 5 gennaio negli spazi della Fondazione del Monte, in via delle Donzelle 2, a Bologna. L'esposizione raccoglie una settantina di tavole originali dell'autore, selezionate tra i suoi lavori Marvel, DC Comics ed extra-supereroistici.
Abbiamo avuto modo di osservare alcune tavole dall'adattamento a fumetti di 2001: Odissea nello Spazio, di Stanley Kubrick, con il quale nel 1976 Kirby poté scatenare il suo tratto visionario in un contesto cosmico, come aveva già dimostrato con Nuovi Dei e Gli Eterni, lanciata pochi mesi prima.
Trovandosi di fronte ai disegni originali, risulta ancor più evidente il talento nell'utilizzo dei neri, il cui impatto è netto anche in una delle poche tavole a matita esposte.
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Tocca un'immagine per scorrere la galleriaNelle tavole originali si può inoltre trovare un indizio utile a risolvere l'eterna diatriba sulla paternità di molte storie firmate da Stan Lee ma apparentemente realizzate soprattutto da Kirby: sul bordo dei fogli si trovavano note a margine scritte a matita, proposte di testi spesso utilizzate nella versione finale.
Si può inoltre riconoscere una minore verbosità dei dialoghi in alcune storie, dove il testo è meno invasivo di quanto non fosse nelle storie sceneggiate da Stan Lee, come sottolineato dal giornalista Paul Gravett:
Il vero problema di Stan Lee è che non riusciva a smettere di parlare, nel mondo reale e su pagina, quindi riempiva tutto con vignette e testi. La famosa frase ‘nuff said non l’ha mai applicata a se stesso.
Un esempio famoso è una doppia pagina con nove vignette: una lotta all’ultimo sangue tra Capitan America e Batroc senza parole, ma Lee non ce la fa, alla fine deve inserire il suo commento in una didascalia: “Avete visto che combattimento straordinario?”
Galleria
Tocca un'immagine per scorrere la galleriaUno dei contenuti più preziosi della mostra è la presenza della quasi totalità (ne mancano un paio, sostituite da stampe della versione finale a colori) delle tavole originali della storia L'Occhio del Male, pubblicata per la prima volta su Fantastic Four #54. È un perfetto esempio dell'energia grafica e narrativa di Kirby, dalla partita di baseball con cui si apre l'episodio fino agli sbalorditivi scenari esotici della valle segreta degli Inumani.
