Jalisse a Sanremo 2027: "Ci ripresenteremo anche quest'anno", 29 tentativi dopo la vittoria
I Jalisse, vincitori di Sanremo 1997, hanno ricevuto 29 rifiuti consecutivi. La storia del duo che non si arrende e la loro partecipazione a Le Iene 2026.
C'è una storia nella storia del Festival di Sanremo che ha dell'incredibile, una saga lunga quasi tre decenni che oscilla tra la leggenda metropolitana e la tenacia commovente. È quella dei Jalisse, il duo formato da Alessandra Drusian e Fabio Ricci, che dal palco trionfale dell'Ariston del 1997 a oggi ha collezionato una serie di esclusioni che è entrata di diritto nell'immaginario collettivo della musica italiana.
"Siamo Alessandra e Fabio. E da quel 1997, quando vincemmo il Festival di Sanremo con Fiumi di Parole, sono passati 29 anni e ben 29 tentativi per tornare a gareggiare con una nuova canzone. Tutti andati male. In 29 anni possono cambiare tante cose. Ti puoi laureare, fidanzare, puoi convivere con la tua compagna, sposarti o divorziare. Puoi dare un nome ai tuoi figli, accompagnarli a scuola, puoi investire sulle tue possibilità e ritrovarti con un pugno di sabbia. Abbiamo festeggiato ogni gioia, ogni piccolo successo come se fosse il primo e ci siamo rialzati dopo ogni no. Perché non volevamo che fosse l'ultimo e che un giorno diventasse un sì, come quel giorno di 29 anni fa al Teatro Ariston. Ci ripresenteremo anche quest'anno al Festival, orgogliosi di farlo, una volta in più, insieme a voi". - Jalisse a Le Iene
Le parole di Alessandra e Fabio diventano universali, parlano di cambiamenti fisici, di persone care che se ne vanno per sempre, di un corpo che invecchia mentre la voglia di tornare su quel palco resta identica, immutata. Ma come si è arrivati a questo punto? La parabola dei Jalisse è una delle più curiose della storia recente della musica leggera italiana. Dopo il trionfo a sorpresa con Fiumi di Parole nel 1997, il duo conquistò un rispettabile quarto posto all'Eurovision Song Contest di Dublino, cavalcando un successo che sembrava destinato a durare. Invece no.
Sin da subito arrivarono malelingue e accuse di plagio che aprirono la strada a un progressivo allontanamento dai grandi network radiofonici e televisivi. Da quel momento, i Jalisse hanno collezionato una lunghissima serie di bocciature che è passata alla storia, sospesa tra la barzelletta e la leggenda. Da Pippo Baudo a Fabio Fazio, da Paolo Bonolis a Carlo Conti, da Claudio Baglioni ad Amadeus: nessun direttore artistico ha più accettato le loro canzoni per la gara sanremese.
La loro presenza a Le Iene non è stata solo un momento nostalgico, ma una riaffermazione di identità. Ora che Stefano De Martino è stato confermato come nuovo volto della Rai e cresce l'attesa per scoprire chi sarà il prossimo direttore artistico del Festival, la domanda torna inevitabile: ci sarà spazio per i Jalisse nel 2027, proprio nell'anno del trentesimo anniversario dalla loro vittoria? Sarebbe un gesto simbolico, una chiusura del cerchio che potrebbe trasformare una storia di rifiuti in un racconto di riscatto. Dopotutto il conduttore ha già parlato di tanti cambiamenti messi in atto per il prossimo Festival di Sanremo. Quindi perché non si può sperare sul ritorno dei Jalisse?