Jimmy Ghione a Ballando con le Stelle, la sfida dell’ex inviato: ironia sì, ma vuole fare sul serio
Dopo quasi tre decenni trascorsi a raccontare storie e a inseguire scoop per Striscia la Notizia, Jimmy Ghione cambia completamente prospettiva e si prepara a scendere in pista. Il suo debutto a Ballando con le Stelle arriva con il consueto sorriso, ma dietro le battute si intravede già una determinazione tutt’altro che casuale.
La pista da ballo non è esattamente il luogo in cui il pubblico è abituato a vedere Jimmy Ghione. Per anni l'inviato di Striscia la Notizia ha attraversato l'Italia con microfono e telecamera, diventando uno dei volti più famosi del programma di Antonio Ricci. Ora, però, la telecamera resta dall'altra parte: a essere osservato sarà lui, alle prese con passi, coreografie, musica e soprattutto con il giudizio della giuria di Ballando con le Stelle.
La nuova edizione dello show condotto da Milly Carlucci è attesa su Rai 1 dal 3 ottobre e il cast sta prendendo forma proprio in queste settimane. La presenza di Ghione si inserisce in una squadra ancora in costruzione, nella quale figurano già Aurora Ramazzotti e Alessandro Matri, mentre altri nomi sono stati anticipati dalle indiscrezioni.A rendere particolarmente interessante la partecipazione di Ghione è stato anche il modo in cui ha scelto di comunicarla. Niente proclami solenni o dichiarazioni impostate: l'inviato ha preferito giocare con la propria nuova identità da ballerino, mostrando sui social qualche movimento sulle note di La vida es un carnaval.
Camicia chiara, pantaloni bianchi e atteggiamento da uomo che sembra già perfettamente a proprio agio sulla pista: Ghione entra nel personaggio e lo fa con quella leggerezza che appartiene da sempre alla sua immagine televisiva. Ma è proprio osservando il tono dell'annuncio che emerge un elemento interessante. Dietro la voglia di scherzare c'è anche la volontà di misurarsi davvero con la gara."Mi sto preparando per Ballando con le Stelle, datemi una ballerina e farò ballare il mondo" dice autorionico. La sua promessa è ambiziosa, ma quasi immediatamente, arriva il ridimensionamento dell'obiettivo, con la battuta che invita a cominciare dal condominio. Ed è probabilmente questo il tratto che potrebbe accompagnarlo durante l'intera esperienza a Ballando: non prendersi troppo sul serio, senza però rinunciare alla competizione.
Chi conosce il meccanismo di Ballando con le Stelle sa bene che il sorriso non basta. La trasmissione può trasformare una celebrità apparentemente poco adatta alla danza in una sorpresa della stagione, ma può anche mettere impietosamente in evidenza limiti, insicurezze e difficoltà tecniche.
Per Ghione la sfida sarà quindi doppia. Da una parte dovrà imparare movimenti e coreografie, affidandosi al maestro o alla maestra che lo accompagnerà nel percorso. Dall'altra dovrà riuscire a conservare quella spontaneità che lo ha reso popolare senza trasformarla in una semplice gag. Ed è qui che il suo carattere potrebbe diventare decisivo. L'ironia, infatti, può essere un ottimo alleato quando si affronta una prova completamente nuova. Ma in una competizione televisiva può diventare ancora più efficace se viene accompagnata dalla voglia di migliorare settimana dopo settimana. Ghione, insomma, sembra avere già intuito la regola fondamentale dello show: si può scherzare sulle proprie difficoltà, ma quando parte la musica bisogna essere pronti a giocarsela.
La partecipazione a Ballando assume un significato particolare anche considerando il percorso professionale dell'inviato. Ghione è stato per moltissimi anni uno dei volti simbolo di Striscia la Notizia, esperienza che ha contribuito in modo decisivo alla sua popolarità. La sua carriera, tuttavia, non si è limitata al mondo dell'informazione satirica. Nel tempo ha avuto anche occasioni nel cinema e nella televisione (nel 1999 è apparso in Un posto al sole, e ha preso parte a film come Oggi ho vinto anch'io, regia di Lodovico Gasparini e in Piccolo grande amore di Carlo Vanzina) sperimentando ruoli diversi. La pista di Milly Carlucci rappresenta però qualcosa di differente: qui non dovrà raccontare una storia, realizzare un servizio o mettere in difficoltà qualcun altro con una domanda scomoda. Dovrà mettere in gioco se stesso.