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La Fine di Oak Street batte tutti i Jurassic Park degli ultimi 29 anni: la critica promuove il film

La Fine di Oak Street batte tutti i Jurassic Park degli ultimi 29 anni su Rotten Tomatoes con l'85%. Il nuovo film sui dinosauri di David Robert Mitchell conquista la critica.

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Per oltre tre decenni, Jurassic Park è stato uno dei franchise di maggior successo commerciale di Hollywood. Sette film, 6,902 miliardi di dollari incassati al botteghino mondiale. Una macchina da soldi che continua a macinare profitti, tanto che Universal è già a caccia di un nuovo regista per il sequel di Jurassic World Rebirth. Ma c'è un problema: il consenso della critica non è mai stato all'altezza dei numeri stratosferici al box office.

L'originale Jurassic Park del 1993 rimane un classico intramontabile della fantascienza, un capolavoro che ha definito un'intera generazione di spettatori. Tutto quello che è venuto dopo, però, non è mai riuscito a replicare quella magia. I sequel hanno deluso, oscillando tra il mediocre e il disastroso secondo i critici. Eppure, in questo panorama desolante, emerge un nuovo film sui dinosauri che sta facendo qualcosa di straordinario: battere tutti i capitoli recenti del franchise al loro stesso gioco.

Si chiama La Fine di Oak Street e, ad oggi 18 Agosto 2026, vanta un punteggio dell'85% su Rotten Tomatoes basato su 253 recensioni professionali. Un risultato notevole che lo posiziona davanti a ogni singolo film di Jurassic Park uscito negli ultimi 29 anni. L'unico titolo del franchise che mantiene un punteggio superiore è proprio il capostipite del 1993, fermo al 91%.

Guardiamo i numeri nel dettaglio: Jurassic World, il reboot che ha rilanciato il franchise nel 2015, si ferma al 72%. Il Mondo Perduto del 1997 raggiunge appena il 57%. Jurassic World Rebirth, l'ultimo capitolo, è fermo al 50%. Jurassic Park III del 2001 ottiene un misero 49%, mentre Jurassic World: Il regno Distrutto del 2018 si attesta al 47%. Il fondo del barile è occupato da Jurassic World Il Dominio, che nel 2022 ha raccolto un umiliante 29% di recensioni positive.

Per il regista David Robert Mitchell si tratta del primo tentativo nel grande cinema mainstream da studio. Conosciuto principalmente per il film horror indie It Follows, Mitchell dimostra di saper gestire con maestria un progetto di questa portata, confezionando sequenze d'azione con i dinosauri che terrorizzano il pubblico spingendo al limite la classificazione PG-13.

Ma il film non è solo una successione di scene spettacolari con dinosauri a piede libero. Il focus su una famiglia suburbana catapultata in circostanze straordinarie ancora la narrazione a qualcosa di umano e riconoscibile, aggiungendo sostanza allo spettacolo. Anne Hathaway, reduce dagli elogi per Odissea, viene citata come uno dei punti di forza, con una performance che aiuta gli spettatori a investire emotivamente nella storia.

Inoltre 253 recensioni è un numero parecchio alto per definire uno standard positivo e rendersi conto dell'opinione della critica nel mondo. Ma cosa ne pensa il pubblico, invece, sul medesimo sito? Le recensioni verificate del pubblico sarebbero oltre mille e porterebbero la percentuale di gradimento sul 78%. Sicuramente un dato inferiore rispetto alla critica, denota quanto gli addetti ai lavori e gli spettatori abbiano spesso gusti diversi, ma la percentuale è abbastanza alta da farci capire che La Fine di Oak Street resta ugualmente più apprezzato rispetto agli ultimi capitoli di Jurassic World.

La Fine di Oak Street non batterà il Jurassic Park originale, ma entra nella storia come uno dei migliori film sui dinosauri dal 1993 (e non è affatto un risultato di cui vergognarsi). Il risultato dimostra che c'è ancora spazio per storie sui dinosauri, come lo ha dimostrato il documentario su Netflix realizzato da Steven Spielberg.

Fonte / Rotten Tomatoes
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