La matassa primo in Italia
La matassa, pellicola della coppia Ficarra e Picone, balza in testa alla classifica italiana, ma Gran Torino ha una media per schermo superiore. Calo accettabile per Watchmen, meno per The Wrestler...
Un weekend cinematografico come questo è utile per una buona lezione di giornalismo, magari da parte di chi giornalista non è. Sarà bello vedere come oggi tutti (o quasi) titoleranno sulla grande vittoria de La matassa e punteranno sul confronto contro Clint Eastwood e il suo Gran Torino. Aspettiamoci anche un servizio da parte di Studio aperto (peraltro, la pellicola è targata Medusa, quindi...), in cui magari i nostri due eroi verranno interrogati su quello che si prova a battere una leggenda come Clint Eastwood, mentre in sottofondo passerà la colonna sonora di uno spaghetti western di Sergio Leone.
Per il resto, l'unica uscita di rilievo della settimana è Nemico pubblico, ottavo con meno di 300.000 euro e una media per schermo non esaltante. D'altronde, per una pellicola francese che è soltanto la prima parte di un progetto diviso in due, difficile sperare di poter far molto meglio. Non entrano neanche nei primi venti titoli come Frozen River e L'ultimo pulcinella. Soprattutto il primo, meritevole di attenzione e molto ben recensito dalla critica, dimostra quanto sia convincente (per nulla) la grande stampa nel convincere il pubblico ad andare a vedere piccoli film.
Tengono invece decentemente Watchmen e I Love Shopping. La pellicola di Zack Snyder raccoglie altri 565.000 euro (con un calo del 53%, decisamente meglio che negli Stati Uniti), ma è un dato dovuto soprattutto al fatto di rimanere in un numero di sale notevole (quasi uguale a quello di Gran Torino) e ai risultati del primo fine settimana, che erano stati mediocri (e quindi la discesa non poteva essere estrema come in patria). A questo punto, un risultato finale sui 3 milioni (euro più, euro meno) sembra probabile. Ha invece superato quota quattro milioni I Love Shopping, piccola sorpresa in Italia, dove è andato (fatte le debite proporzioni) meglio che in America.