La Ruota della Fortuna, concorrenti penalizzati: Gerry Scotti si scusa per il grave errore
Errore al tabellone de La Ruota della Fortuna: Gerry Scotti richiama due concorrenti eliminati. Le scuse ufficiali e la rivincita di Andrea che diventa campione.
Non capita tutti i giorni che un programma televisivo richiami in studio concorrenti già eliminati per dare loro una seconda possibilità. Eppure è esattamente quello che è successo nella puntata di domenica 27 settembre de La Ruota della Fortuna, storico game show di Canale 5 condotto da Gerry Scotti. Un errore sul tabellone ha costretto la produzione a un gesto senza precedenti, ovvero riammettere Andrea di Missilmeri e Marco di Roma, ingiustamente penalizzati nella settimana precedente.
Il meccanismo de La Ruota della Fortuna prevede infatti la possibilità di rivedere quanto accaduto nelle puntate precedenti e, nel caso venga riconosciuta un'irregolarità, di restituire al concorrente la possibilità di giocare. Un sistema di garanzia che dimostra l'attenzione alla correttezza del format. "Loro non hanno fatto nessun ricorso, ce ne siamo accorti noi", precisa Gerry. "E loro sono stati felici di avere l'opportunità di tornare a giocare". Poi arrivano le scuse ufficiali: "Vi chiediamo scusa, un'altra opportunità per giocare ancora con noi e provare a vincere".
Non è la prima volta che accade. In passato, altri concorrenti come Maikol e Lorenzo avevano ottenuto una seconda chance, anche se in quel caso erano stati loro stessi a notare l'ingiustizia e a presentare ricorso al programma, vincendolo. Stavolta il processo è stato inverso, a dimostrazione dell'attenzione della redazione nel verificare la correttezza delle partite.
La puntata si chiude così, con un misto di giustizia ristabilita e occasione mancata. Ma è anche la dimostrazione che La Ruota della Fortuna, "la mamma di tutti i game show" come la definisce Diego Fornaciari, sa prendersi cura dei propri concorrenti anche quando le cose non vanno come dovrebbero. E questo, per il pubblico italiano che la segue da generazioni, vale forse più di qualsiasi montepremi.