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Le Iene chiamano Diaco sul caso Ravagnani: "Non sono dispiaciuto. Le domande erano innocue"

Diaco rivela di aver convocato Ravagnani in camerino prima dell'intervista a BellaMa'. Le dichiarazioni alle Iene e la polemica sull'ex sacerdote.

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La polemica sull'intervista di Alberto Ravagnani a BellaMa' non accenna a placarsi. Dopo il botta e risposta televisivo tra Pierluigi Diaco e Milly Carlucci, la vicenda è approdata anche a Mediaset, dove Le Iene hanno deciso di approfondire il caso che ha diviso l'opinione pubblica e acceso il dibattito sui limiti del giornalismo televisivo.

Gaston Zama, inviato del programma di Italia 1, ha raggiunto telefonicamente il conduttore di BellaMa' chiedendogli di commentare la bufera mediatica che lo ha investito dopo l'intervista all'ex sacerdote, oggi concorrente di Ballando con le Stelle. Inizialmente restio a rilasciare dichiarazioni, Diaco si è poi lasciato andare a una lunga serie di considerazioni che, anziché smorzare le tensioni, hanno rincarato la dose.

Uno dei dettagli più significativi emersi dalla conversazione riguarda un incontro riservato avvenuto prima della registrazione. Diaco ha rivelato di aver convocato Ravagnani nel proprio camerino, un gesto che ha definito eccezionale rispetto alle sue abitudini professionali. "L'ho convocato in camerino, cosa che non faccio mai con gli ospiti. Mai fatto nella mia vita", ha dichiarato il conduttore, spiegando che la decisione era motivata da un particolare non trascurabile: "Mi avevano detto che lui non sapeva in quale trasmissione andasse. Quindi lui non conosceva il programma. Diciamo che io, quando vado ospite da qualche parte, studio, mi preparo".

Durante quell'incontro privato, il conduttore ha anticipato a Ravagnani il tenore della conversazione che lo attendeva. "Gli ho detto che tipo di intervista sarebbe stata e che sarebbe stata un'intervista tosta, sincera e che mi aspettavo da lui che lo fosse altrettanto con me. Lui ha convenuto e siamo andati in onda", ha raccontato Diaco. Un avvertimento che, almeno nelle intenzioni del presentatore, avrebbe dovuto preparare l'ex prete a quello che sarebbe accaduto in studio.

Eppure, nonostante questo preavviso, l'intervista ha preso una piega che ha suscitato reazioni molto critiche, considerando soprattutto le domande che sono state poste. Diaco difende con fermezza le proprie scelte giornalistiche. Secondo il conduttore, le domande erano perfettamente coerenti con il tema della puntata, dedicata ai preti diventati idoli del web, e con il percorso personale che lo stesso Ravagnani ha raccontato pubblicamente negli ultimi mesi. "Penso che sia del tutto naturale chiedere a un ex prete perché non è stato casto e chiedergli se è attratto da un uomo o da una donna. Tra l'altro, mi sembra una domanda del tutto innocua", ha affermato. Il presentatore ha giustificato il proprio approccio citando le dichiarazioni che Alberto ha rilasciato in diverse occasioni, sia a Ballando con le Stelle che in altre interviste.

"Lui ha fatto la scelta artistica di ballare. Il ballo è una forma d'arte che naturalmente porta con sé la sensualità e ogni clip di quella trasmissione è accompagnata all'inizio da un racconto personale e intimo che riguarda la vita del protagonista e questi aspetti sono usciti tutti. Quindi io, attenendomi a questa narrazione, ho fatto delle domande". - Diaco

Alla domanda se fosse dispiaciuto per come si è conclusa la vicenda e per il disagio manifestato da Ravagnani, Diaco ha risposto senza esitazioni: "Dispiaciuto per Ravagnani? No, francamente no. Io ho fatto il mio mestiere, sono stato molto cortese e sincero con lui". Sul delicato tema dell'outing, l'inviato de Le Iene ha chiesto al conduttore se ritenesse di aver spinto Ravagnani a parlare pubblicamente del proprio orientamento sessuale. Diaco ha precisato: "No, questo non c'entra niente, ognuno ha i tempi interiori per fare quello che vuole e dichiarare quello che vuole".

Il conduttore ha anche affrontato la questione delle reazioni sui social network, definendole "la bolla del niente". "Io non ho neanche i social e non mi piace l'era digitale, la ritengo una fiera della vanità, quella dei social. Siccome ho il privilegio di potermi esprimere in radio e televisione, che per me sono mezzi più belli ancora, non cedo al ricatto della dittatura social", ha dichiarato, prendendo le distanze dalle critiche provenienti dal web.

Quanto alle possibili conseguenze professionali, Diaco ha escluso categoricamente di aver ricevuto richiami dalla Rai. "Nessuno mi ha richiamato, assolutamente. E perché dovrei essere stato richiamato? Ma casino di che cosa? La bolla del niente che sono i social? Rispondo alla mia coscienza, al pubblico e all'azienda per cui lavoro", ha affermato con una certa sorpresa di fronte alla domanda dell'inviato.

La vicenda ha coinvolto anche Milly Carlucci, conduttrice di Ballando con le Stelle, che in precedenti dichiarazioni aveva difeso il proprio concorrente, esprimendo solidarietà verso Ravagnani. Nel frattempo, Alberto Ravagnani ha cercato di voltare pagina, dichiarando di voler concentrarsi esclusivamente sul suo percorso a Ballando con le Stelle. Nonostante l'ex sacerdote abbia manifestato il desiderio di andare oltre la polemica, la vicenda continua a tenere banco nel dibattito pubblico, alimentando riflessioni sul ruolo del giornalismo televisivo, sui confini dell'intimità e sul rispetto della dignità delle persone intervistate.

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