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Le Pappardelle protagoniste anche a La Volta Buona, Pino Insegno prende posizione: “Bisogna smetterla”

Pino Insegno torna sugli attacchi ricevuti dalle Pappardelle dopo Reazione a Catena e racconta di averle messe in guardia dalla notorietà.

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Le Pappardelle hanno lasciato Reazione a Catena da quasi due settimane, ma il loro nome continua a inseguire Pino Insegno anche lontano dallo studio del game show. Ospite di Caterina Balivo a La Volta Buona, il conduttore è tornato a parlare di Carolina, Francesca e Maria Giulia e soprattutto di quello che è accaduto alle tre ragazze dopo l'improvvisa popolarità conquistata su Rai 1.

Il trio fiorentino è stato uno dei fenomeni dell'ultima edizione di Reazione a Catena: 48 presenze consecutive e un bottino superiore ai 260mila euro prima dell'eliminazione del 20 settembre. La loro uscita, però, non ha spento l'interesse del pubblico, con il raduno organizzato dalle tre ex campionesse che è riuscito a registrare il tutto esaurito in pochi giorni e il loro seguito continua a crescere.

Una notorietà che ha avuto anche un lato decisamente meno piacevole, visto che durante la loro lunga permanenza nel programma, le Pappardelle sono state bersagliate sui social da insulti e commenti offensivi, alcuni dei quali a sfondo sessista. La situazione era diventata tanto pesante che le ragazze avevano annunciato pubblicamente l'intenzione di procedere per vie legali.

Le Pappardelle, fonte: Rai

Ed è proprio su questo punto che Pino Insegno ha svelato un retroscena, ammettendo che aveva intuito che il successo improvviso avrebbe potuto esporre le tre ragazze anche alla parte peggiore della notorietà e, una volta terminata la loro avventura televisiva, aveva deciso di metterle in guardia. “Avevo detto loro: ‘Ragazze, state attente, preparatevi’. E così è stato”, ha raccontato Insegno nello studio di Caterina Balivo. Poi ha espresso senza mezzi termini la sua posizione: “Bisogna smetterla con questo odio social”.

Il discorso sulle Pappardelle ha però portato Insegno a raccontare qualcosa che lo riguarda molto più da vicino, visto che il conduttore ha spiegato di aver abbandonato personalmente i social circa sette anni fa, proprio perché stanco dell'aggressività con cui alcuni utenti riuscivano a entrare nella sua vita. Insegno si è detto addirittura favorevole a restrizioni molto più severe nell'utilizzo delle piattaforme, sostenendo che non tutti siano in grado di gestirle responsabilmente.

“Sarei d’accordo a proibire i social, per esempio come hanno fatto in Francia, perché non tutti sono in grado di gestirli”. - Pino Insegno

Una posizione maturata anche sulla base di ciò che lui stesso racconta di aver ricevuto negli anni: non soltanto critiche sul proprio lavoro, ma offese personali e messaggi minacciosi. Tra gli esempi ricordati in diretta ci sono insulti legati alla sua fede calcistica, accuse di essere raccomandato e messaggi che gli auguravano la morte. Ma a convincerlo definitivamente ad allontanarsi dal web sarebbero state parole ancora più pesanti. “Quando ti dicono ‘ti ucciderò’, non puoi fare finta di nulla”, ha spiegato.

Le Pappardelle, fonte: Rai

La vicenda delle Pappardelle, dunque, ha riportato a galla un'esperienza che Insegno conosce personalmente. Con una differenza: Carolina, Francesca e Maria Giulia hanno deciso di reagire agli attacchi e continuare a utilizzare i propri canali, mentre il conduttore ha scelto ormai da anni una strada radicalmente diversa, vivere completamente senza social. E intanto la storia delle tre ex campionesse potrebbe non essere ancora terminata sul piccolo schermo.

Dopo la loro eliminazione si è infatti parlato della possibilità di rivederle in una futura puntata speciale dedicata alle squadre più forti passate da Reazione a Catena. Per ora non c'è un ritorno ufficialmente annunciato, ma una cosa è già certa: a quasi due settimane dalla loro ultima partita, le Pappardelle continuano a essere molto più di tre semplici ex concorrenti di un quiz televisivo.

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