Lena Headey e la sessualizzazione delle donne a Hollywood: "Mostrare il seno era un rito di passaggio"
L'attrice de Il Trono di Spade ripercorre gli inizi della sua carriera, parla delle pressioni sulle giovani attrici e torna sulla scelta di usare una controfigura nella celebre Walk of Shame.
Lena Headey non ha peli sulla lingua quando si tratta di parlare delle dinamiche tossiche di Hollywood. In una lunga intervista rilasciata a The Telegraph, l'attrice britannica che ha dato il volto all'indimenticabile Cersei Lannister in Trono di Spade (Game of Thrones) ha sollevato il velo su anni di esperienze difficili nell'industria cinematografica, dalla protezione sistematica di uomini predatori fino alla reazione violenta dei fan quando scoprirono che aveva usato una controfigura per la celebre scena della camminata della vergogna.
Le parole di Headey sono un atto d'accusa preciso contro un sistema che per troppo tempo ha messo il potere e il profitto davanti alla sicurezza e al benessere delle attrici."La strana protezione che offriamo agli uomini predatori nel nostro settore a causa del potere sproporzionato che esercitano, contrapposta alla necessità delle attrici vulnerabili di lavorare per mettere il cibo in tavola, per ottenere il lavoro: mi fa arrabbiare moltissimo." - Lena Headey
L'attrice ha raccontato la propria esperienza con Harvey Weinstein, di cui aveva già pubblicamente accusato nel 2017 le molestie sessuali. Secondo il suo racconto, il produttore le aveva fatto commenti allusivi durante il Festival di Venezia, quando stavano promuovendo il film I fratelli Grimm. Anni dopo, Weinstein la invitò nella sua stanza d'albergo con la scusa di mostrarle una sceneggiatura. "Ci dirigemmo verso l'ascensore e l'energia cambiò", ha ricordato Headey.
Solo con l'esplosione del movimento MeToo nel 2017, ha spiegato l'attrice, molte si sono rese conto che il problema era ovunque. "La maggior parte delle giovani donne con cui parlo ora in questo settore sono così consapevoli. L'atteggiamento oggi è: 'Non lo farò, cazzo'", ha aggiunto con soddisfazione, notando un cambiamento generazionale nell'approccio alle richieste inappropriate."Tutto il mio corpo entrò in stato di massima allerta. L'ascensore stava salendo e dissi a Harvey: 'Non sono interessata a niente altro che al lavoro, per favore non pensare che sono salita qui con te per altre ragioni, non accadrà nulla'. Non so cosa mi abbia spinto a parlare in quel momento, solo che avevo questa fortissima sensazione di 'non avvicinarti'." - Lena Headey
Ma per arrivare a questa consapevolezza, Headey ha dovuto attraversare anni difficili. Agli inizi della sua carriera, ha raccontato, "c'era questo rito di passaggio che tutte le giovani attrici dovevano attraversare, che di solito coinvolgeva baci e innamoramenti, fare cose intime e mostrare il seno. Le chiamavano parti da ingenua, per farle sembrare più carine". L'attrice ha ammesso di essersi semplicemente adeguata all'epoca:
"Mi limitavo a fare il lavoro. Non sono andata a scuola di recitazione, quindi arrivavo sul set e dicevo: 'Oh mio Dio, ho un lavoro'. E quando arrivavano quei momenti, non credo nemmeno di essermi chiesta se dovessi essere al sicuro. Invece tornavo a casa e piangevo, o pensavo: 'Oh, è stato strano e troppo familiare'. Ora guardo indietro e penso: 'Hmm, è stato duro'." - Lena Headey
Quando arrivò il momento di interpretare Cersei Lannister in Game of Thrones, Headey aveva già maturato abbastanza esperienza per difendersi. La serie HBO è stata a lungo criticata per l'uso considerato eccessivo e talvolta gratuito di scene intime e con nudità. Gemma Whelan, un'altra attrice del cast, ha definito quelle scene "un casino frenetico" da girare, mentre Emilia Clarke ha ammesso di aver pianto dopo aver filmato alcune sequenze particolarmente difficili. Va ricordato che Game of Thrones è stata girata prima che gli intimacy coordinator, figure professionali dedicate alla gestione delle scene intime, diventassero uno standard nelle produzioni. "A quel punto ero passata attraverso il tritacarne", ha spiegato Headey a proposito della sua esperienza ne Il Troo.
"Potevo difendermi. Non sto dicendo che quelle attrici non potessero, ma erano molto più giovani e più vulnerabili, e avevano molta meno esperienza nello stare davanti alle persone, alla macchina da presa e recitare. Mentre io ero di un'età in cui potevo semplicemente scherzare e disinnescare qualsiasi situazione scomoda con l'idiozia." - Lena Headey
Eppure, anche la sua esperienza non la salvò dalle critiche quando decise di utilizzare una controfigura per l'iconica scena della camminata della vergogna nella quinta stagione de Il Trono di Spade. Quando fu rivelato che quella scena iconica, in cui Cersei attraversa nuda le strade di Approdo del Re tra gli insulti della folla, era stata girata usando una controfigura e alcuni effetti CGI per il volto, alcuni fan si scagliarono contro di lei sui social media.
"Fui davvero scioccata dalla rabbia, da questa idea che avessi ingannato il pubblico", ha ricordato l'attrice guardando indietro a quell'episodio.
"Ma a quel punto tutti conoscevano il cast, era una follia andare ovunque, e io ero con tremila comparse. Recitare è una gioia, ma richiede molto da te. Non sarei stata in grado di fare la parte emotiva del lavoro: sarei stata in modalità completamente difensiva." - Lena Headey
All'epoca, parlando con Entertainment Weekly, Headey aveva spiegato più nel dettaglio la sua decisione:
"Alcune persone hanno pensato che fossi meno attrice perché non ho tirato fuori il seno. È stato davvero un po' scioccante. Ho fatto nudità. Non ne sono contraria. Ma so di essere un'attrice molto emotiva e sono davvero guidata da quello. Per fare il mio lavoro, mi permetto di essere davvero vulnerabile. Non conosco altro modo per fare il mio lavoro. Le cose mi colpiscono davvero. E il pensiero di essere nuda per tre giorni e cercare di contenere il personaggio nel modo in cui sarebbe stata, penso che mi sarei sentita molto arrabbiata. Non volevo essere arrabbiata. Non penso che Cersei sarebbe stata arrabbiata. Ho fatto quello che pensavo avrebbe fatto lei, emotivamente." - Lena Headey
Oggi, con l'introduzione sistematica degli intimacy coordinator e una maggiore attenzione alle condizioni di lavoro sul set, qualcosa sta cambiando. Ma le parole di Headey servono da promemoria che questa trasformazione è arrivata dopo decenni di abusi normalizzati e silenzi imposti. E che la battaglia per un'industria cinematografica più rispettosa e sicura è tutt'altro che conclusa.
Oggi, con l'introduzione sistematica degli intimacy coordinator e una maggiore attenzione alle condizioni di lavoro sul set, qualcosa sta cambiando, ma le parole di Headey ricordano che questa trasformazione è arrivata solo dopo decenni di abusi normalizzati e silenzi imposti. Un cambiamento che riguarda anche l'universo di Westeros: mentre è in corso la terza stagione di House of the Dragon, le produzioni HBO operano oggi con protocolli molto diversi rispetto all'epoca di Trono di Spade, a testimonianza di quanto l'industria abbia iniziato a ripensare il modo in cui vengono realizzate le scene più intime. La battaglia per un ambiente di lavoro davvero più sicuro e rispettoso, però, è tutt'altro che conclusa.