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L'Odissea di Nolan ha una regina indiscussa: ecco l'interpretazione migliore di tutto il film

Lei è la vera star dell'Odissea di Christopher Nolan, lodata dalla critica di tutto il mondo

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Metti insieme un cast da capogiro, affidagli una delle storie più famose dell'umanità e metti al timone Christopher Nolan. Sulla carta, la ricetta per il kolossal perfetto c’era già tutta. Tra Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway e Zendaya, il pubblico è entrato in sala pronto a farsi travolgere dai soliti grandi nomi. Eppure, una volta accese le luci e finiti i titoli di coda, c'è un'unica verità che risuona nell'aria: la scena più devastante del film la ruba chi sullo schermo resta per pochissimi minuti.

Parliamo di Samantha Morton. Con una presenza scenica impressionante nei panni della maga Circe, l'attrice britannica firma l'interpretazione più potente, viscerale e indimenticabile di tutta la pellicola.

La metamorfosi si tinge di puro horror

Nel mito classico lo conosciamo tutti: Ulisse sbarca sull'isola di Eea, i suoi uomini vengono accolti da una maga e finiscono trasformati in porci. Se nella leggenda la scena conserva un velo quasi fantastico, nelle mani di Nolan e della Morton cambia completamente registro. La sequenza si trasforma in un vero e proprio body horror, cupo, fisico e disturbante.

La maga Circe ne L'Odissea (Universal Pictures)

La metamorfosi non è un trucco di magia elegante, ma un processo doloroso e organico. Circe non è la solita strega cattiva da fiaba, né una seduttrice messa lì per intralciare il protagonista. È una donna che porta addosso le cicatrici della violenza e della sopravvivenza. Guardando i marinai di Ulisse — uomini segnati, affamati e potenzialmente pericolosi —, non fa altro che portare a galla la natura bestiale che la guerra ha già scavato dentro di loro.

Un personaggio del genere rischiava facilmente di finire sopra le righe. La Morton, invece, fa un lavoro certosino: niente urla, niente moine, ma uno sguardo di una lucidità spaventosa, un uso del silenzio che fa tremare e una voce che domina la scena. La sua Circe è spietata, sì, ma di una spietatezza del tutto comprensibile. Non cerca il perdono dello spettatore, ma ne pretende il rispetto.

Non è un caso se la critica di tutto il mondo sta incoronando la sua prova come il vero fiore all'occhiello del film. L'attrice (già candidata all'Oscar per capolavori come Accordi e disaccordi e In America) ha conquistato persino lo stesso Nolan. Il regista ha raccontato che alla fine della sua scena la troupe è esplosa in un applauso spontaneo, un evento rarissimo sui suoi set che non si vedeva dai tempi di Heath Ledger nei panni del Joker.

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