LOL 2, i concorrenti spiegano chi ha fatto più ridere e quali battute funzionano di più
Durante la conferenza stampa di LOL 2 i concorrenti hanno rivelato chi li ha fatti più ridere e quale sia l'umorismo che in quel contesto ha più senso
La prima vera notizia è che Maccio Capatonda sostiene di aver strappato un “Sì” a Corrado Guzzanti per fare un film insieme (ma Guzzanti non sembrava convintissimo). E poi ha anche aggiunto che in seguito a questa esperienza anche lui vorrebbe fare spettacoli live, e ci sta attivamente lavorando. Sono le due notizie maggiori uscite dalla conferenza stampa di LOL 2, sempre prodotto da Endemol Shine Italy per Amazon Studios, il cui mood è stato introdotto dalla frase: “Il gioco è molto divertente, ma una volta basta” di Frank Matano, che è in breve LOL visto da dentro, da quello che era stato concorrente nella precedente stagione e in questa seconda è co-conduttore con Fedez (al posto di Mara Maionchi). Edizione il cui cast sarebbe stato impensabile un anno fa, alla prima edizione.
Qualche anticipazione sui nuovi episodi
Proprio Lillo sarà un incursore, l’unico autorizzato a ridere:
Che è la ragione principale per la quale ho accettato di fare questa cosa, poter entrare là dentro e poter ridere.
Nelle molte clip mostrate durante la conferenza stampa si intravede un misto di quel che la scorsa stagione aveva proposto (camminate per non ridere, smorfie disperate, gag improvvise) con in più il fatto che una buona parte dei concorrenti sa già a cosa va incontro: “Non devi nemmeno sorridere quando dici ‘Grazie’” spiega Tess Masazza.
Cosa funziona in LOL: Chi ride è fuori secondo i concorrenti
Ma cosa funziona di più dentro LOL? È più la comicità intelligente, di qualità o è più quella di pancia, istintiva e basilare?
Le risposte più interessanti sono state quella di Maccio Capatonda:
Corrado mi ha regalato genialità da quando ero 14enne, io vedo lui e poi ovviamente anche tutti gli altri sicuramente, però LOL è il posto in cui esce la genialità senza che te ne accorgi, dicendo cose a caso esce roba incredibile. Io poi mi sono preparato tantissimo perché avevo un’ansia da prestazione totale rispetto alla prima stagione, quindi secondo me l’ansia da prestazione quasi ci ha bloccati, io almeno ero molto ansioso di mostrare qualcosa e mi sono goduto meno la sfida.
E poi la risposta di Corrado Guzzanti:
Funzionano molto di più le cose strappate sul momento che il pezzo che ti sei preparato, quindi ha più senso seguire il flusso delle interazioni. Il problema della comicità scontata è che tutti possono anticipare il finale di una battuta o di una gag ma la risata funziona più che altro con la sorpresa, per questo la qualità qui è una questione tattica più che altro.
Alla fine una domanda sulla maniera diversa in cui oggi una gran parte del pubblico reagisce allo humor e all’ironia su argomenti sensibili, ha stimolato una risposta impeccabile di Frank Matano:
Credo che a differenza di prima oggi non puoi dire niente male o superficialmente, devi capire come dire tutto. Se ci pensi bene e stai attento puoi. Insomma non è vero che non si può dire niente, è cambiato solo il modo di farlo.
Di certo come ha detto Corrado Guzzanti commentando l’affermazione di Lillo che la sua battuta più famosa della scorsa edizione (“So’ Lillo”) aveva fatto ridere lui in primis e gli era costata un’ammonizione:
La massima forma di narcisismo è farsi ridere ed eliminarsi da solo.