Lucca 2018: Dave Fogler racconta la storia del Millennium Falcon
Ospite di Lucca Comics & Games 2018 Dave Fogler, visual effects supervisor della ILM dove ha lavorato per più di 20 anni, racconta la storia del Millennium Falcon
Introduce Emanuele Vietina, Direttore Generale di Lucca Comics & Games, molto fiero di presentare un altro incontro sul design delle navi spaziali dopo la presenza a questo Lucca Comics & Games di Leiji Matsumoto. Vietina rimarca l'interesse di continuare ad occuparsi di concept artist, design e industrie creative anche nel prossimo anno.
Avevo 10 anni quando vidi per la prima volta Guerre Stellari nel 1977 e andai al cinema altre 12 volte di seguito nei giorni seguenti. Ero ossessionato dal Millennium Falcon. Era un personaggio. Volevo guidarlo. Mi diede la prima ispirazione per occuparmi di effetti speciali. Nel 1997 entrai nella Industrial Light & Magic come practical model maker.
A corollario Fogler ci fa vedere un corto fatto con un montaggio di disegni e foto. Si vedono subito Joe Johnston, Dennis Muren, ovviamente George Lucas e anche John Dykstra. Stavano tutti a Van Nuys, California nel 1975.
Fogel ricorda i suoi maestri e poi la sua grande missione: tornare a lavorare al Millennium Falcon come supervisore vfx per Il Risveglio della Forza. Due anni e mezzo prima dell'uscita in sala e senza nemmeno una riga di sceneggiatura è già al lavoro. Non si vedeva il Milllennium da 32 anni.
La creazione è così perfetta che quando la squadra di Fogler si chiede se per il film di Abrams debba aggiungere qualcosa (si riflette su un maggiore dinamismo della sezione di propulsione)... la decisione finale è no. "Perché," parole di Dave, "aggiungere dei balconi alla Torre Eiffel?".
Al termine dell'incontro Fogler ha brevemente accennato al suo lavoro nei 5 Transformers di Michal Bay, con il quale spesso discuteva circa la relazione dinamica tra i robot e le macchine nel passaggio di forma e utilizzo, e alla sua ultima grande ossessione: la realtà virtuale.