Macao, poker e Colin Farrell: cosa c'è dietro il thriller su Netflix che ha conquistato il pubblico
Ballad of a Small Player - La ballata di un piccolo giocatore con Colin Farrell è secondo su Netflix mondiale. Analisi del successo del thriller di Edward Berger.
Colin Farrell torna sugli schermi con un thriller che ha conquistato il pubblico, ma diviso la critica. Ballad of a Small Player - La ballata del piccolo giocatore, il nuovo film diretto da Edward Berger e distribuito da Netflix, si è piazzato al secondo posto nella classifica mondiale della piattaforma, superato solo da A House of Dynamite di Kathryn Bigelow. Un risultato sorprendente, considerando l'accoglienza tiepida ricevuta dalla stampa specializzata.
Tratto dall'omonimo romanzo di Lawrence Osborne, il film racconta la storia di un giocatore d'azzardo ad alto rischio con un passato tormentato, rifugiatosi a Macao. Accanto a Farrell, il cast vanta nomi di calibro come Tilda Swinton, Fala Chen, Deanie Ip e Alex Jennings. La pellicola è stata scritta da Rowan Joffe, che ha adattato la fonte letteraria insieme allo stesso Osborne, mentre la regia porta la firma di Berger, reduce dal successo di Conclave, uno dei film più acclamati della scorsa stagione degli Oscar.
Proprio il confronto con Conclave rende ancora più evidente il gap tra aspettative e risultati critici. Ballad of a Small Player ha debuttato su Rotten Tomatoes con un 65 per cento di recensioni positive, una percentuale sufficiente per ottenere la certificazione "fresh" ma ben lontana dai fasti del precedente lavoro di Berger. Nel giro di pochi giorni, quel punteggio è sceso ulteriormente al 50 per cento, posizionando il film in una zona grigia che non entusiasma né delude completamente (su Netflix, c'è un altro film che ha polarizzato i pareri di pubblico e critica).
Eppure, nonostante le riserve espresse da molti critici, c'è chi ha difeso il film con vigore. Alcuni recensori hanno elogiato lo stile visivo ricercato, capace di restituire l'atmosfera claustrofobica e ipnotica dei casinò di Macau, e la performance di Farrell, ancora una volta magnetica nell'interpretare un personaggio complesso e autodistruttivo. Questi elementi, uniti alla natura intimista della narrazione, potrebbero spiegare il successo presso il pubblico generalista, meno interessato ai verdetti della critica e più attratto dalla promessa di un thriller atmosferico con una star hollywoodiana.
Prima di approdare su Netflix, Ballad of a Small Player ha avuto una breve distribuzione nelle sale cinematografiche. Una mossa strategica, più che artistica, pensata per rendere il film eleggibile alle nomination agli Oscar. Tuttavia, le possibilità di vedere Farrell sfilare sul red carpet della cerimonia appaiono ridotte. Al massimo, il film potrebbe ambire a qualche candidatura nelle categorie tecniche, mentre Netflix sta puntando con maggiore decisione su altri titoli per la corsa alle statuette, tra cui proprio A House of Dynamite, oltre a Jay Kelly e Frankenstein.
Quello che è certo è che i fan di Colin Farrell hanno risposto all'appello. L'attore irlandese, dopo anni di carriera altalenante, sta vivendo una seconda giovinezza artistica, alternando ruoli d'autore a performance in progetti mainstream. Ballad of a Small Player offre agli spettatori l'ennesima prova della sua capacità di incarnare personaggi ai margini, tormentati e affascinanti. E in un'epoca in cui lo streaming premia la fedeltà alle star più che la coerenza narrativa, questa potrebbe essere la chiave del successo del film.