Mark Hamill finalmente dice la sua sul nuovo presidente di Lucasfilm (e i fan sono spiazzati)
Dopo anni sotto la guida di Kathleen Kennedy, Lucasfilm ha cambiato guida ed a rompere il silenzio è stato nientemeno che Mark Hamill, volto iconico di Luke Skywalker, con parole che hanno sorpreso molti fan.
Il cambio è ufficiale e segna una svolta storica per uno dei franchise più importanti di sempre. Dopo anni sotto la guida di Kathleen Kennedy, Lucasfilm passa nelle mani di Dave Filoni. A rompere il silenzio è stato Mark Hamill, volto iconico di Luke Skywalker, con parole che hanno sorpreso molti fan. Tra cambiamenti interni, critiche passate e nuove prospettive, il futuro di Star Wars prende una direzione chiara… ma non tutti se l’aspettavano così.
Il passaggio di consegne arriva dopo una lunga fase di cambiamenti interni. Kathleen Kennedy, presidente per oltre un decennio dopo l’acquisizione da parte di The Walt Disney Company, lascia una Lucasfilm che ha riportato Star Wars al centro dell’industria con film come Il risveglio della Forza, ma anche attraversato momenti divisivi tra pubblico e critica.A prendere il suo posto è Dave Filoni, figura cresciuta all’interno dello studio e considerata da molti un erede diretto della visione originale. Filoni ha lavorato a stretto contatto con George Lucas durante lo sviluppo di The Clone Wars, esperienza che secondo Hamill lo rende particolarmente adatto al ruolo. Proprio l’attore ha dichiarato di non riuscire a immaginare “mani migliori” per guidare il franchise, sottolineando come Filoni conosca profondamente lo spirito della saga.
La sua carriera all’interno dell’universo Star Wars è infatti in continua crescita: dalla regia e supervisione delle serie animate fino al passaggio al live-action con titoli come The Mandalorian, Ahsoka e altri progetti per Disney+. Nel tempo è diventato prima direttore creativo esecutivo e poi chief creative officer, fino alla recente promozione ai vertici.
Le parole di Hamill hanno un peso particolare perché arrivano da chi ha vissuto tutte le fasi della saga: dall’era Lucas alla gestione Kennedy, fino alla nuova leadership. E proprio Hamill, in passato, non aveva nascosto alcune perplessità su scelte narrative come quelle viste in The Last Jedi, soprattutto riguardo all’evoluzione del suo personaggio. Nonostante ciò, ha sempre mantenuto rispetto per il lavoro dei registi, chiarendo di aver fatto il possibile per rendere credibile la visione proposta.Il suo sostegno a Filoni rappresenta quindi un segnale forte per i fan, ma anche un cambio di tono rispetto alle polemiche degli anni precedenti. Allo stesso tempo, l’attore ha ribadito che il suo percorso nella saga è concluso: niente ritorno nei panni di Luke Skywalker, perché è tempo di lasciare spazio a nuovi personaggi e nuove storie.
Lucasfilm, infatti, non rallenta. Sono già in sviluppo diversi progetti tra cinema e streaming, tra cui nuovi film (come l'atteso The Mandalorian e Grogu) e serie ambientati nell’universo di Star Wars. L’obiettivo è chiaro: costruire un futuro solido, mantenendo però un legame con le radici della saga.
Il passaggio da Kennedy a Filoni non è solo un cambio di leadership, ma un vero cambio di visione. Da una gestione più industriale e globale a una guida percepita come più “interna” e legata all’essenza originale. Ed è proprio questo che sta dividendo i fan: da un lato entusiasmo per un ritorno alle origini, dall’altro la curiosità — e il timore — per ciò che verrà.