FILM

Michael Douglas, Orlando Bloom e Noomi Rapace in questo spy thriller in tendenza su Prime Video

Analisi del thriller d'azione dove un'agente CIA deve fermare un attacco terroristico a Londra dopo essere stata manipolata.

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Ci sono errori che cambiano tutto. E poi ci sono quelli che possono costare migliaia di vite. Alice Racine, agente della CIA interpretata da Noomi Rapace, si trova esattamente in questa situazione quando realizza di essere stata manipolata, trasformata da cacciatrice in pedina inconsapevole di un piano terroristico devastante. Codice Unlocked, thriller d'azione del 2017 diretto da Michael Apted e in tendenza su Prime Video, costruisce la sua tensione proprio su questo rovesciamento: la protagonista non solo deve fermare un attentato biologico a Londra, ma deve farlo sapendo di averlo involontariamente facilitato. La premessa è classica ma efficace. Alice è una delle massime esperte di interrogatori dell'agenzia americana, una professionista addestrata a estrarre informazioni vitali anche dai soggetti più resistenti. Durante uno di questi interrogatori serrati, riesce a far parlare un corriere che lavora per il terrorista islamico Yazeed Khalil. Le informazioni sono esplosive: un attacco imminente contro un obiettivo americano nel Regno Unito. La donna riferisce tutto a Frank Sutter, uno dei responsabili dell'operazione, convinta di aver fatto il suo dovere. Ma qualcosa non torna.

Quando capisce che Sutter potrebbe essere una talpa infiltrata, Alice si rende conto dell'orrore: consegnandogli quelle informazioni delicatissime, ha di fatto armato la mano dei terroristi, fornendo loro esattamente ciò di cui avevano bisogno per portare a termine il loro piano. Da quel momento, il film diventa una corsa contro il tempo forsennata, un inseguimento urbano attraverso le strade di Londra dove ogni minuto perso avvicina la città alla catastrofe. E Alice è sola. Nessuno di cui fidarsi, nessuna copertura istituzionale, solo la sua determinazione e le sue capacità sul campo. Il cast assemblato per questo spy-movie è decisamente sopra la media per una produzione del genere. Accanto alla Rapace troviamo Orlando Bloom nei panni di Jack Alcott, veterano di guerra che diventa alleato prezioso, Michael Douglas come Eric Lasch, il mentore di Alice che rappresenta una delle poche certezze in un mare di tradimenti, Toni Collette nel ruolo dell'agente MI5 Emily Knowles e John Malkovich in veste di Bob Hunter, direttore delle operazioni europee della CIA. Sulla carta, una formazione da All-Star del cinema d'azione e del thriller internazionale.

Michael Apted, regista britannico scomparso nel 2021 e noto per la sua versatilità tra documentari della serie "Up" e blockbuster come Il mondo non basta della saga Bond, dimostra qui la sua consueta attenzione alla direzione degli attori e alla fotografia curata. Le sequenze d'azione sono girate con mestiere, il ritmo è sostenuto, e la tensione viene mantenuta alta per tutti i 98 minuti di durata. Un dettaglio curioso riguarda la produzione: nonostante il film sia ambientato principalmente a Londra, quasi tutte le riprese si sono svolte a Praga. Gli esterni nella capitale britannica sono durati appena sei giorni, il resto è stato girato nella città ceca che ha fatto da sostituto architettonico. Una scelta produttiva economica comprensibile, ma che inevitabilmente toglie qualcosa all'autenticità visiva della storia.

Codice Unlocked arriva in un momento di sovraffollamento di spy-story, tanto al cinema quanto in televisione. Serie come Homeland, Jack Ryan, The Americans hanno alzato l'asticella della narrazione spionistica, rendendo più difficile per un film stand-alone emergere senza una proposta davvero distintiva. Il film di Apted si inserisce in questo contesto come prodotto onesto ma non memorabile, che intrattiene durante la visione ma fatica a lasciare un'impronta duratura. La Rapace, che aveva già dimostrato le sue capacità action nella trilogia Millennium e in Prometheus, porta sullo schermo una protagonista credibile fisicamente e emotivamente. Il suo volto scavato e lo sguardo intenso funzionano perfettamente per un personaggio segnato dal senso di colpa e dalla necessità di redenzione. Corre, combatte, indaga con la stessa determinazione che aveva caratterizzato la sua Lisbeth Salander, anche se qui il contesto è più tradizionale, meno sovversivo.

Per chi cerca un action-thriller da consumo rapido, con sequenze d'inseguimento decenti e un'ambientazione londinese-praghese suggestiva, Codice Unlocked offre quanto basta. Per chi invece desidera complessità narrativa, personaggi memorabili o una riflessione seria sul terrorismo e lo spionaggio contemporaneo, probabilmente il film lascia a desiderare. È il classico prodotto a metà strada: troppo ambizioso nel cast per accontentarsi di essere un B-movie, troppo convenzionale nella struttura per competere con i thriller di prima fascia.

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