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MobLand 3 a rischio: aggiornamenti sulla serie tv con Tom Hardy

MobLand stagione 3 in dubbio: Paramount Plus non decide sul rinnovo. Tom Hardy e tensioni sul set mettono a rischio il futuro della serie crime britannica.

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Il destino di MobLand resta avvolto nell'incertezza. Nonostante la seconda stagione sia ormai alle porte e il clamore attorno alla serie non accenni a diminuire, Paramount Plus non ha ancora preso una decisione definitiva sul rinnovo per una terza stagione. Una rivelazione che arriva come una doccia fredda per i fan della serie crime britannica, soprattutto dopo le turbolenze produttive che hanno caratterizzato gli ultimi mesi.

A confermare lo stallo è stata Jane Wiseman, Head of Originals di Paramount Plus, in una recente intervista a Deadline. Quando le è stato chiesto direttamente dello status della stagione 3, la dirigente ha inizialmente cercato di spostare l'attenzione sulla seconda stagione in arrivo: "La stagione 2 è incredibile, è così esplosiva. Abbiamo appena rilasciato il trailer. Sta funzionando a pieno regime. Sono davvero entusiasta di questa stagione". Ma incalzata per ottenere una risposta più precisa, Wiseman ha dovuto ammettere con franchezza: "Non abbiamo ancora preso una decisione sulla stagione 3".

Una dichiarazione che suona particolarmente inaspettata se si considera il percorso della serie. MobLand ha superato le critiche iniziali della prima stagione per diventare uno dei titoli di punta della piattaforma streaming. I numeri parlano chiaro: il pubblico ha risposto con entusiasmo, trasformando quello che avrebbe potuto essere un esperimento in un successo consolidato. Eppure, nonostante questo track record positivo, il rinnovo non è arrivato.

Poster di Mobland, fonte: Paramount

Pochi mesi fa la produzione è stata scossa da notizie di forti tensioni sul set tra la star Tom Hardy e il produttore esecutivo Jez Butterworth. Le voci si sono fatte sempre più insistenti fino a quando non sono emersi report secondo cui Hardy sarebbe stato rimosso dalla serie. La reazione del pubblico è stata immediata e veemente: una valanga di proteste ha costretto la produzione a fare marcia indietro, riportando l'attore britannico nel progetto.

Quel momento di crisi sembrava ormai superato, tanto che molti osservatori davano per scontato che una terza stagione fosse praticamente certa. D'altronde, prima che scoppiasse il caso Hardy, circolavano già voci secondo cui Paramount avesse dato il via libera allo sviluppo della stagione 3. Ma quelle erano indiscrezioni di un'altra epoca, antecedenti alla tempesta mediatica e alle frizioni creative che hanno segnato la seconda stagione.

La strategia di Paramount Plus appare cauta, forse prudente oltre il necessario. In un mercato streaming sempre più competitivo, dove piattaforme come Netflix e Prime Video cancellano serie anche di successo senza troppi ripensamenti, la logica economica prevale spesso sulla fedeltà artistica. MobLand ha dimostrato di avere un pubblico fedele, ma questo potrebbe non bastare se i costi di produzione e le complicazioni sul set dovessero superare i benefici in termini di abbonamenti e visibilità.

Intanto i fan restano in attesa, sospesi tra speranza e rassegnazione. I social media sono già pieni di appelli per il rinnovo, di petizioni e di messaggi diretti a Paramount Plus. Una mobilitazione che ricorda quella che riportò Hardy nella serie, ma che questa volta potrebbe non avere lo stesso peso. Le decisioni aziendali seguono logiche diverse dalla pressione popolare, e spesso il rumore sui social non si traduce in numeri concreti.

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