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Nanni Moretti svela dopo 25 anni perché scelse Jasmine Trinca: la vide al liceo e capì subito tutto

Nanni Moretti racconta a Venezia 83 come scelse Jasmine Trinca per La stanza del figlio: gli bastò vederla per pochi secondi in un filmato del liceo.

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A volte bastano pochi secondi per cambiare completamente una carriera. È quello che è successo a Jasmine Trinca quando aveva appena 18 anni e non immaginava affatto di diventare attrice. Nanni Moretti la vide quasi per caso in un filmato realizzato nel suo liceo e capì immediatamente che davanti alla macchina da presa aveva qualcosa che le altre ragazze non avevano. A distanza di 25 anni da La stanza del figlio, il regista ha finalmente raccontato cosa lo convinse a scegliere proprio lei. Lo ha fatto alla Mostra del Cinema di Venezia, dove Moretti e Trinca si sono ritrovati per presentare in Concorso a Venezia 83 Succederà questa notte, il nuovo film che segna un altro capitolo del loro lunghissimo rapporto professionale.

La storia risale in realtà a 27 anni fa, quando Moretti stava iniziando a preparare La stanza del figlio. Per trovare i giovani interpreti del film, alcuni suoi assistenti avevano cominciato a girare per le scuole di Roma realizzando brevi interviste agli studenti. Non si trattava nemmeno di veri e propri provini: l'obiettivo era semplicemente osservare ragazzi e ragazze davanti a una telecamera. Tra le scuole visitate c'era anche il liceo Virgilio di Roma, frequentato all'epoca da Jasmine Trinca. Quando il materiale arrivò nelle mani di Moretti, al regista non servì molto tempo per prendere una decisione.

Quando ho visto le interviste realizzate al liceo Virgilio ho capito che Jasmine era una persona speciale, e quindi anche un'attrice speciale”, ha ricordato Moretti durante la conferenza stampa veneziana. La parte più curiosa del racconto è però un'altra. Moretti non ebbe bisogno di ascoltare a lungo Trinca e nemmeno di aspettare il primo piano previsto nell'intervista. Gli bastò praticamente vederla entrare nell'inquadratura.

Jasmine Trinca in La stanza del figlio, fonte: Sacher Film

Gli assistenti, ha spiegato, riprendevano inizialmente gli studenti da una certa distanza, mostrando la figura intera per una ventina di secondi, per poi avvicinarsi al volto. Nel caso di Jasmine, la scelta era praticamente già stata fatta prima ancora che arrivasse quel primo piano. “Già quando ho visto Jasmine inquadrata da lontano ho capito che era una presenza speciale”, ha spiegato il regista. Una risposta che, curiosamente, la stessa Trinca aspettava da un quarto di secolo.

L'attrice ha infatti scherzato sul fatto di aver scoperto soltanto adesso il vero motivo per cui Moretti l'avesse scelta: “Ti ringrazio, perché per 25 anni non ho saputo perché Nanni mi avesse scelta per La stanza del figlio e ora lo so: a figura intera”. Quella decisione avrebbe cambiato completamente la sua vita. Trinca debuttò al cinema proprio con La stanza del figlio, interpretando Irene, la figlia della coppia formata dai personaggi di Moretti e Laura Morante.

Il film arrivò nelle sale nel 2001 e conquistò la Palma d'Oro al Festival di Cannes, trasformandosi in uno dei titoli più importanti della carriera del regista. La cosa sorprendente è che nemmeno un esordio del genere riuscì inizialmente a convincere Jasmine Trinca a considerarsi un'attrice. All'epoca aveva infatti altri progetti: voleva diventare archeologa. Moretti ha ricordato con ironia di aver provato a farle capire che, dopo La stanza del figlio, avrebbe potuto continuare a lavorare nel cinema, ricevendo però sempre la stessa risposta.

La stanza del figlio, fonte: Sacher Film

Trinca continuò a parlare del suo desiderio di dedicarsi all'archeologia persino quando Marco Tullio Giordana la volle per La meglio gioventù. Alla fine, naturalmente, il cinema ebbe la meglio e quella ragazza scelta quasi per istinto da Moretti sarebbe diventata una delle attrici italiane più apprezzate della sua generazione. Il rapporto con il regista, nel frattempo, non si è mai realmente interrotto. Dopo La stanza del figlio, Trinca è tornata nel cinema di Moretti con Il caimano e successivamente nel finale de Il sol dell'avvenire. Ed è stato proprio osservandola in quest'ultimo film che il regista ha avuto una sensazione molto simile a quella provata guardando per la prima volta quel vecchio filmato scolastico.

Nel primo piano conclusivo di Trinca, Moretti ha raccontato di aver ritrovato quella stessa qualità che lo aveva colpito quando lei aveva appena 18 anni: una particolare “luminosità”. È stata anche quella sensazione a convincerlo a richiamarla per Succederà questa notte. “Luminosa. Il segreto era questo”, ha sintetizzato il regista. Nel nuovo film i due tornano curiosamente anche a interpretare padre e figlia, 25 anni dopo La stanza del figlio. Trinca veste i panni di Greta, mentre Louis Garrel interpreta Matteo, protagonisti di una storia d'amore che attraversa gli anni e continua a riemergere nei momenti meno opportuni delle loro vite. Succederà questa notte segna inoltre un ritorno particolarmente importante per Moretti alla Mostra del Cinema di Venezia.

Il regista non partecipava al Concorso del festival da decenni e ha approfittato dell'occasione anche per chiarire di non aver mai avuto alcun problema con la Mostra: semplicemente, negli anni precedenti i suoi film non erano pronti nel periodo necessario per essere presentati al Lido. Questa volta Moretti ha scelto inoltre di allontanarsi almeno in parte da alcuni territori del suo cinema più recente per concentrarsi su quella che ha definito una potente storia d'amore. Succederà questa notte è liberamente ispirato ai racconti di Eshkol Nevo e arriverà nei cinema italiani il 3 dicembre 2026 con 01 Distribution.

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