TV

Nicolas Cage si scaglia contro Amazon dopo Spider-Noir: “Probabilmente non lavorerò più con loro”

Nicolas Cage rifiuta di firmare un'autorizzazione sull'intelligenza artificiale per Spider-Noir e attacca Amazon: ecco cosa è successo.

Condividi

Nicolas Cage potrebbe non lavorare mai più con Amazon, e dietro questa possibilità non ci sarebbe soltanto la recente cancellazione di Spider-Noir. L'attore premio Oscar ha infatti raccontato di aver rifiutato di firmare un'autorizzazione per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale legata alla serie Marvel, prendendo apertamente le distanze dalle scelte tecnologiche della società. Una posizione particolarmente netta, espressa davanti ai fan durante il New York Comic Con 2026, che potrebbe avere conseguenze anche sui suoi prossimi progetti.

Tutto è successo sabato 10 ottobre, durante un incontro dedicato alla carriera dell'attore. Parlando del suo rapporto con l'industria cinematografica e del futuro di Hollywood, Cage ha affrontato direttamente uno degli argomenti più discussi degli ultimi anni: l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nelle produzioni cinematografiche e televisive. Il protagonista di Spider-Noir non ha nascosto le proprie perplessità, arrivando a citare esplicitamente Amazon e i suoi investimenti nel settore.

“Amazon è un'azienda molto favorevole all'intelligenza artificiale, al punto da aver investito 50 miliardi di dollari in OpenAI. Io non sono un attore favorevole all'intelligenza artificiale, quindi fate voi due più due! Non faccio parte del loro club.” - Nicolas Cage

Ma la rivelazione più significativa è arrivata subito dopo, quando l'attore ha spiegato di aver preso una decisione concreta durante la lavorazione della serie. “Non ho firmato l'autorizzazione per permettere loro di utilizzare l'intelligenza artificiale in Spider-Noir. Probabilmente non lavorerò più con quello studio, ma va bene così”, ha aggiunto, lasciando intendere che le divergenze sull'impiego della tecnologia potrebbero compromettere il suo rapporto professionale con Amazon.

Nicolas Cage in Spider-Noir, fonte: Sony Pictures Television

Non è stato chiarito, tuttavia, quali utilizzi specifici dell'intelligenza artificiale fossero previsti dall'autorizzazione né quali conseguenze avrebbe avuto la sua eventuale firma. Le parole di Cage non dimostrano inoltre che la tecnologia sia stata effettivamente utilizzata per riprodurre la sua immagine o la sua interpretazione nella serie. Le dichiarazioni assumono un significato ancora più particolare considerando il destino di Spider-Noir, la produzione distribuita da Prime Video che ha segnato il primo grande ruolo da protagonista televisivo dell'attore.

Ambientata nella New York degli anni Trenta, la serie ha raccontato una versione alternativa dell'universo di Spider-Man, con Cage nei panni di Ben Reilly, un investigatore privato ormai disilluso costretto a confrontarsi con il proprio passato da supereroe. Il progetto ha puntato su atmosfere noir e su una particolare scelta estetica, offrendo agli spettatori la possibilità di seguire gli episodi sia in bianco e nero sia a colori. Nonostante l'attenzione ricevuta, Amazon ha deciso di cancellare Spider-Noir dopo una sola stagione, annunciando lo scorso settembre che non avrebbe realizzato nuovi episodi.

Una decisione arrivata dopo risultati tutt'altro che trascurabili. La serie aveva infatti ottenuto 11 candidature agli Emmy Awards, il numero più alto tra le produzioni Prime Video di quell'edizione, e aveva accumulato circa 2,6 miliardi di minuti di visualizzazione nelle prime sei settimane, secondo i dati Nielsen. Numeri che rendono la cancellazione particolarmente significativa, anche se è importante precisare che non esistono conferme di un collegamento tra il rifiuto di Cage di firmare l'autorizzazione sull'IA e la decisione di interrompere la serie.

Lo stesso attore, dopo l'annuncio della cancellazione, aveva del resto parlato con soddisfazione della propria esperienza, spiegando di considerare quella singola stagione un racconto completo, capace di esprimere ciò che desiderava attraverso una versione insolita e sperimentale dell'Uomo Ragno. La posizione di Cage sull'intelligenza artificiale, comunque, non nasce oggi. Già in passato l'attore aveva manifestato forti preoccupazioni per la possibilità che le nuove tecnologie venissero utilizzate per riprodurre digitalmente il volto, la voce e le interpretazioni degli artisti, arrivando a interrogarsi su cosa potrebbe accadere alla loro immagine anche dopo la morte.

Una questione che va ben oltre Spider-Noir e che riguarda direttamente il controllo degli attori sulla propria identità e sulle proprie performance, soprattutto in un momento in cui le grandi società dell'intrattenimento stanno investendo sempre più risorse nello sviluppo di strumenti basati sull'intelligenza artificiale. Durante il New York Comic Con, Cage ha anche spiegato di guardare con interesse a una nuova generazione di registi, in particolare ai giovani autori capaci di costruire i propri progetti partendo da idee originali e da un approccio più artigianale. Tra gli esempi citati c'è Kane Parsons, il giovane filmmaker diventato celebre grazie ai suoi video su YouTube e successivamente passato al cinema con Backrooms. L'attore non sembra dunque intenzionato a rallentare, ma piuttosto a scegliere con maggiore attenzione le produzioni alle quali prendere parte.

E proprio durante lo stesso incontro ha alimentato le indiscrezioni sul suo possibile ingresso nella quinta stagione di True Detective, dichiarando di poter tornare presto a lavorare in televisione attraverso la celebre serie HBO. Per il momento, però, resta soprattutto la durezza delle parole rivolte ad Amazon. Nicolas Cage non ha annunciato una rottura definitiva con lo studio, ma ha lasciato intendere di essere disposto a rinunciare a nuove opportunità professionali pur di non accettare condizioni che non condivide. Una presa di posizione che, dopo la cancellazione di Spider-Noir, aggiunge un nuovo capitolo alla vicenda e porta al centro dell'attenzione una domanda destinata a diventare sempre più importante a Hollywood: fino a che punto gli attori saranno disposti ad accettare l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nelle proprie produzioni?

Continua a leggere su BadTaste