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Niente Sanremo per Natalia Estrada: cosa fa oggi, la vita al ranch e il perché del rifiuto

Natalia Estrada spiega perché rifiuta Sanremo e i reality: a 54 anni vive in un ranch nel Monferrato con cavalli e una nuova vita lontana dalla tv.

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Ci sono persone che scelgono di sparire quando sono ancora in cima. Natalia Estrada è una di quelle. A 54 anni, quasi vent'anni dopo l'addio alla televisione, continua a dire no. No a Sanremo, dove Amadeus l'ha invitata due volte. No ai reality, che la cercano con insistenza crescente. No a produzioni cinematografiche in Italia e in Spagna. La risposta è sempre la stessa: "Non mi avranno mai".

Si tratta di una scelta consapevole, maturata quando la carriera era ancora luminosa, quando avrebbe potuto continuare a macinare contratti e copertine. Invece ha scelto il Monferrato, un ranch sulle colline piemontesi, i cavalli all'alba e una vita lontana dai riflettori che pure continuano a cercarla.

In un'intervista al settimanale Chi, l'ex showgirl di origini spagnole racconta una quotidianità che ha poco a che fare con quella immaginata per chi ha calcato i palcoscenici più importanti della tv italiana. Il suo mondo oggi ruota attorno alla Ranch Academy, la scuola di equitazione che gestisce insieme al compagno Andrea Mischianti, detto Drew. Lui lo ha conosciuto nel 2006 e da allora non si sono più lasciati. Si considerano sposati, anche se nessuna cerimonia ufficiale ha mai sancito il loro legame. Al posto del sindaco o del sacerdote, racconta Natalia, c'erano due cavalli. Un'immagine che dice tutto sulla distanza tra la vita che ha scelto e quella che ha lasciato.

La giornata comincia verso le cinque del mattino. Niente televisore in casa, del resto: è stato eliminato quindici anni fa. Ci sono gli animali, i cani, quella che lei chiama "la sua tribù". Cavalcare in una prateria, sotto un cielo infinito, dice Estrada, è il più grande lusso che un essere umano possa desiderare. È una frase che potrebbe sembrare retorica, ma nelle sue parole acquista la solidità di una convinzione vissuta giorno dopo giorno.

Il distacco dalla televisione non è stato traumatico. "La vita è questione di scelte e non di scuse", spiega. Quando ha deciso di andarsene ne era pienamente consapevole e i nuovi orizzonti che la aspettavano erano, e sono ancora, talmente emozionanti da non farle rimpiangere nulla. La sua seconda vita, è cominciata quando ha sentito di essere soddisfatta di ciò che aveva fatto, dopo aver raggiunto obiettivi che non avrebbe immaginato. Aveva lavorato sodo, costruito, rischiato e vinto. Sentiva di aver dato tutto e che quel capitolo fosse completo. Poteva aprire una pagina nuova.

I reality sono il capitolo che più di tutti la trova irremovibile. "Più ho rifiutato la formula reality, più mi hanno cercata", ammette. Ma la risposta è sempre negativa, senza margini di trattativa. "La mia vita privata è troppo preziosa per essere venduta in tv", afferma con una fermezza che non lascia spazio a fraintendimenti. I reality non li reputa spettacoli, ma "voyeurismo televisivo".

Anche con Sanremo il discorso non cambia. Amadeus l'ha cercata due volte, ricorda, ma non c'è stato verso. Tornare "on stage" non le interessa, anche se si dice onorata che ancora pensino a lei nonostante l'assenza prolungata. È un riconoscimento che accetta, ma che non la fa vacillare. L'unico spiraglio, forse, potrebbe aprirsi per il cinema, e solo a una condizione: che si tratti di una storia su una donna che sussurra ai cavalli. Non a caso.

In un panorama televisivo che spinge costantemente al ritorno, al revival, alla nostalgia monetizzata, Natalia Estrada rappresenta un'anomalia. Non ha mai ceduto al richiamo, nemmeno per una sera all'Ariston. La sua è una presenza per assenza, una figura che resta nella memoria proprio perché ha scelto di non esserci più. E che continua a ripetere, con la stessa fermezza di vent'anni fa, che questa vita le veste perfettamente. Senza rimpianti, senza ripensamenti. Solo la prateria, il cielo infinito e la consapevolezza di aver scelto ciò che davvero conta.

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