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Novità sul palinsesto Rai 2026-27: De Martino in testa, Sal Da Vinci diventa conduttore e molto altro

Palinsesti Rai 2026-2027: Stefano De Martino direttore artistico di Sanremo a 36 anni. Conferme per Clerici, Venier, Carlucci. Novità su Rai2 e Rai3. Tutti i dettagli.

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I palinsesti Rai per la stagione 2026-2027 presentati il 3 luglio al Teatro delle Muse di Ancona confermano una strategia precisa: blindare l'Auditel con i volti più amati e i format più collaudati. Il daytime di Rai1 non cambia di una virgola. Antonella Clerici scalda i motori con È sempre mezzogiorno, Eleonora Daniele presidia la mattina con Storie Italiane e Caterina Balivo mantiene il controllo del primo pomeriggio con La volta buona. Nel tardo pomeriggio, Alberto Matano si conferma l'asso pigliatutto dell'infotainment con La vita in diretta, un programma che macina ascolti con una formula ormai rodata. La continuità è la parola d'ordine, perché quando qualcosa funziona, toccarlo può essere rischioso.

Anche in prima serata la strategia non cambia. Stefano De Martino guida Affari Tuoi nell'access prime time, Sigfrido Ranucci continua con le inchieste di Report e Milly Carlucci ripropone la ventunesima edizione di Ballando con le stelle, un format che resiste al tempo e che ha saputo reinventarsi mantenendo intatto il suo appeal. Quest'anno però la giuria dovrà fare a meno di Selvaggia Lucarelli, passata a Mediaset per L'Isola dei Famosi. Un'assenza che si farà notare e che apre interrogativi sulla dinamica del programma.

Ma il vero colpo di scena, anzi i due colpi di scena, riguardano il Festival di Sanremo 2027 e quello che è stato il vincitore dell'edizione 2026. Stefano De Martino, a soli 36 anni, sarà il più giovane direttore artistico e conduttore degli ultimi venticinque anni. Una scelta che rappresenta insieme una scommessa e un cambio di passo generazionale. De Martino sta già lavorando con la sua squadra per costruire un evento che segni una discontinuità rispetto alle edizioni precedenti, pur mantenendo quell'identità che fa di Sanremo il cuore pulsante della televisione italiana.

E cosa c'entra il vincitore di Sanremo 2026? La grande sorpresa risiede nella decisione di promuovere Sal Da Vinci al rango di conduttore. Sarà protagonista di due serate evento a settembre dal titolo Meravigliosamente, e poi tornerà il 20 e il 27 novembre per il suo primo vero one-man-show. Un riconoscimento meritato per un artista che rappresenta la musica popolare napoletana e che ha saputo conquistare il pubblico nazionale con la sua autenticità.

Sul fronte della domenica, Mara Venier si conferma al timone di Domenica In, ancora affiancata da Tommaso Cerno e probabilmente da Enzo Miccio, nonostante le voci che sarebbe stato mandato via. La conduttrice, che più volte ha annunciato addii poi rientrati, resta il punto fermo della domenica pomeriggio di Rai1, un appuntamento che non conosce crisi e che continua a parlare al cuore degli italiani con la sua miscela di leggerezza, emozione e autenticità.

Torna anche Una nessuna e centomila, il concerto benefico organizzato da Fiorella Mannoia in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne il 25 novembre, che torna in Rai dopo il tentativo fallimentare su Mediaset con Amadeus. E c'è una novità di respiro internazionale: l'azienda sarà per la prima volta il broadcaster ufficiale dei Latin Grammy, evento che premia le eccellenze della musica nei paesi latinoamericani e che posiziona l'Italia su un palcoscenico globale.



A chiudere l'anno, la transizione verso il 2027 è blindata dalla coppia De Martino-Liorni. Il primo trasforma Sarà Sanremo in una vera prima serata per lanciare i giovani del prossimo Festival, il secondo traghetta il pubblico al capodanno con L'Anno che verrà direttamente da Palermo, dopo tre anni in Calabria. Per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco, torna Roberto Benigni con uno speciale sul Santo in prima serata su Rai1, previsto per il 4 ottobre 2026, un appuntamento che sottolinea l'impegno della Rai nel valorizzare il patrimonio culturale e religioso nazionale.

Ma se l'ammiraglia unisce il Paese con una programmazione rassicurante e identitaria, le reti sorelle hanno il compito di intercettare il pubblico che cerca qualcosa di meno istituzionale. Su Rai2 si continua a percorrere la strada dell'irriverenza contemporanea. Il pilastro è indubbiamente Francesca Fagnani con Belve, ormai fenomeno di costume, che raddoppia l'offerta con lo spin-off Belve Crime. Debutta anche Formidabile, condotto da Elenoire Casalegno in cinque prime serate a partire dal 12 ottobre, un percorso vintage tra i cult del secondo canale che strizza l'occhio alla nostalgia e alla memoria televisiva. Sul fronte dell'attualità, dopo l'addio di Milo Infante passato a Mediaset, il suo format Ore 14 passerà nelle mani del giornalista Salvo Sottile.



Su Rai3 resta salda la certezza del pensiero critico e dell'approfondimento. Massimo Giletti si conferma al timone de Lo stato delle cose, programma che aveva messo in dubbio il suo futuro nella trasmissione. Una smentita arrivata direttamente dalla Rai, prima della conferma ufficiale effettiva. Tornano Report di Sigfrido Ranucci, PresaDiretta di Riccardo Iacona, Filorosso di Antonino Monteleone e Petrolio di Duilio Giammaria. Confermati anche Blob, Chi viene a cena, Amore Criminale e Sopravvissute.

Ma c'è un vuoto che pesa come un macigno: Chi l'ha visto. Dopo l'addio di Federica Sciarelli, che ha guidato il programma per ventidue anni diventando un volto simbolo della televisione italiana, la Rai non ha ancora annunciato il suo successore. Un silenzio eloquente, che contrasta con la strategia di blindare tutti i big. Il futuro di Chi l'ha visto resta un interrogativo aperto, una casella vuota in un palinsesto che non lascia nulla al caso. Queste sono i programmi e i conduttori e le conduttrici dei programmi più amati e importanti della Rai nella stagione 2026-2027. Tante conferme, poche sorprese, ma quelle che sono state mostrate hanno un peso considerevole.

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