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Odissea conquista il box office: Christopher Nolan firma il miglior debutto mondiale della sua carriera

Odissea debutta con numeri, impressionanti e da record, al box office mondiale e regala a Christopher Nolan il miglior opening globale della sua carriera.

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Christopher Nolan ha riscritto ancora una volta i libri dei record di Hollywood, visto che Odissea, la sua monumentale rivisitazione dell'epica greca, ha travolto il box office mondiale con un'apertura da 264,1 milioni di dollari, stabilendo il miglior debutto globale della carriera del regista britannico e superando i 249 milioni incassati da Il cavaliere oscuro – Il ritorno nel 2012.

Il film, distribuito da Universal Pictures su 3.900 schermi nordamericani, ha raccolto 124,5 milioni di dollari nel solo mercato domestico durante il weekend d'apertura, polverizzando le previsioni iniziali dello studio che puntava a una cifra compresa tra 80 e 100 milioni. I restanti 139,6 milioni provengono da 73 mercati internazionali, in una dimostrazione di forza che conferma l'appeal universale del cinema di Nolan. Odissea si attesta come il terzo miglior debutto nella filmografia del regista, dietro solo ai due capitoli conclusivi della trilogia del Cavaliere Oscuro.

Ma il dato assume un significato particolare: è il miglior esordio per un film di Nolan al di fuori del franchise di Batman, un risultato che testimonia la capacità del cineasta di trascinare le masse in sala con una proprietà intellettuale originale, o meglio, con un adattamento di un classico della letteratura che non gode della popolarità commerciale dei supereroi. Il pubblico ha risposto con entusiasmo alla chiamata. Odissea ha ottenuto una A da CinemaScore, il massimo riconoscimento che gli spettatori possano attribuire a un film, e vanta un 97 percento di gradimento verificato su Rotten Tomatoes.

Matt Demon in Odissea, fonte: Universal Pictures

La composizione demografica rivela che il 56 percento del pubblico è maschile, con oltre tre quarti degli spettatori sopra i 25 anni appartenenti a questa categoria. La metà dell'audience totale si colloca nella fascia 18-34 anni, segno che il film ha saputo parlare tanto ai cinefili stagionati quanto alle nuove generazioni. La narrazione epica vede Matt Damon nei panni di Odisseo, affiancato da un cast stellare che include Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong'o, Zendaya e Charlize Theron. L'adattamento dell'opera di Omero racconta il tormentato viaggio di ritorno dell'eroe dopo la guerra di Troia, il tentativo di riconquistare il trono di Itaca e ricongiungersi con la moglie Penelope, interpretata dalla Hathaway.

Con un budget di produzione di 250 milioni di dollari, Odissea ha praticamente recuperato i costi di realizzazione nel solo weekend d'apertura globale, un risultato che fa tirare un sospiro di sollievo a Universal e all'intera industria cinematografica, reduce da settimane difficili segnate da debutti deludenti come quelli di Moana in live-action, Supergirl e Minions & Monsters. Il trionfo di Nolan è amplificato dalla scelta tecnica rivoluzionaria di girare interamente con camere IMAX, una prima assoluta nella storia del cinema.

Questa decisione ha spinto gli spettatori verso i formati premium: il 53 percento degli incassi domestici proviene da schermi PLF (premium large format), mentre le sole sale IMAX hanno generato 29,6 milioni di dollari in Nord America, pari al 23,8 percento del totale nazionale, più altri 22,2 milioni a livello internazionale. I 25 cinema statunitensi dotati di proiettori IMAX 70mm pellicola sono stati presi d'assalto dai cinefili più esigenti. La critica ha accolto il film con un entusiasmo raro. Con un 95 percento di approvazione su Rotten Tomatoes, Odissea rappresenta il miglior risultato critico della carriera di Nolan, superando di misura Il cavaliere oscuro e Memento, entrambi fermi al 94 percento.

Robert Pattinson in Odissea, fonte: Universal Pictures

Jim Orr, presidente della distribuzione teatrale domestica di Universal, ha commentato il successo sottolineando come "Christopher Nolan continui a creare film che sono eventi teatrali immersivi. Odissea è esattamente il tipo di film su scala epica che il pubblico vuole davvero vivere insieme, ed è precisamente per questo che l'esperienza teatrale è ineguagliabile". L'assenza di concorrenza diretta nel weekend di apertura ha certamente giovato al film. A differenza di Oppenheimer, che nell'estate 2023 si trovò a condividere le sale con Barbie nel fenomeno culturale ribattezzato Barbenheimer, Odissea ha navigato in acque solitarie. Oppenheimer, va ricordato, debuttò con 82,4 milioni di dollari domestici e chiuse la corsa con 975 milioni globali, conquistando sette Oscar tra cui miglior film e la prima statuetta come miglior regista per Nolan.

Nel frattempo, il resto del box office respira. Moana in live-action con Dwayne Johnson ha guadagnato la seconda posizione con 19 milioni nel secondo weekend, accusando un calo del 56 percento per un totale di 82,1 milioni in Nord America. Minions & Monsters di Illumination e Toy Story 5 della Disney si contendono il terzo gradino del podio, con il primo che raccoglie 14,8 milioni nel terzo fine settimana. Il risultato ottenuto da Odissea dimostra che un grande classico può ancora trasformarsi in un evento cinematografico capace di richiamare il pubblico in sala, soprattutto quando dietro la macchina da presa c'è un autore come Christopher Nolan.

Il successo del film arriva nonostante – o forse anche grazie a – una serie di scelte creative che hanno già fatto discutere fan e studiosi dell'opera di Omero, confermando come il regista non abbia mai avuto l'intenzione di realizzare una trasposizione letterale del poema. D'altronde lo stesso Nolan ha recentemente spiegato le ragioni che lo hanno portato a eliminare uno degli elementi più iconici dell'Odissea, una decisione che ha inevitabilmente diviso il pubblico ma che rientra nella precisa visione con cui ha affrontato l'adattamento. Alla luce di un debutto da record, è difficile sostenere che quella scommessa non abbia funzionato.

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