Odissea, il film di Christopher Nolan cambia il destino della Sicilia: il boom può valere oltre 500 milioni
L'Odisessa di Christopher Nolan sta già cambiando Favignana: tra set iconici e turismo cinematografico, l'isola siciliana potrebbe generare oltre 500 milioni di dollari nei prossimi anni.
Quando Christopher Nolan e la sua scenografa Ruth De Jong hanno messo piede a Favignana, la più grande delle isole Egadi al largo della costa occidentale della Sicilia, hanno trovato quello che cercavano: Itaca. Non l'isola greca originale, ma il suo perfetto sostituto cinematografico, capace di incarnare la patria di Penelope, Telemaco e del leggendario re Odisseo.
Il Castello di Santa Caterina, fortezza del XV secolo arroccata sulla cima dell'omonimo monte, è diventato il palazzo reale del poema epico. De Jong lo descrive con parole che già evocano il cinema: "Era il paesaggio più epico possibile, dove potevi vedere l'acqua ovunque ti trovassi e le navi usate per le riprese potevano avvicinarsi alla costa". Da quel momento, Favignana non sarebbe più stata la stessa.L'Odissea di Nolan non è solo un film, è un fenomeno economico che sta ridisegnando la mappa del turismo mediterraneo. Dopo il rilascio del trailer a maggio, due mesi prima dell'uscita nelle sale, l'isola ha iniziato a essere promossa massicciamente come destinazione turistica. Airbnb ha lanciato inserzioni strategiche che promettono alloggi posizionati "per esplorare le location che hanno ispirato l'atmosfera del film". L'intento è chiaro: cavalcare l'onda di un blockbuster che ha incassato 334 milioni di dollari solo negli Stati Uniti e in Canada.
Nicola Tarantino, direttore della Sicilia Film Commission, si aspetta "un aumento significativo del turismo internazionale, soprattutto dagli Stati Uniti". Non è ottimismo campato in aria. L'isola ha un precedente recente da studiare: la seconda stagione di The White Lotus, girata nel 2022 a Taormina, ha generato un indotto turistico stimato in 138 milioni di euro (circa 158 milioni di dollari) per la località siciliana. Ma quello che sta accadendo a Favignana ha dimensioni diverse. Gli analisti parlano di un "effetto Nolan" destinato a superare di oltre il doppio l'impatto della serie HBO.
Le stime iniziali indicano un afflusso turistico capace di generare circa 287 milioni di dollari nei prossimi tre anni. Ma è la proiezione di lungo periodo a far girare la testa: oltre 500 milioni di dollari di ricavi complessivi. Per un'isola di appena 19 chilometri quadrati, è una rivoluzione economica. A confermare il potenziale ci sono anche episodi apparentemente slegati, visto che il matrimonio virale tra Dua Lipa e Callum Turner a Palermo, celebrato a giugno, ha prodotto un ritorno economico immediato di 17 milioni di dollari per il capoluogo siciliano e un valore stimato di 300 milioni in termini di visibilità del brand Palermo, secondo la società di consulenza turistica JFC. Se un matrimonio di celebrità può avere questo impatto, un kolossal di Nolan che proietta la Sicilia su schermi in tutto il mondo può moltiplicare l'effetto.Nolan ha scelto Favignana non solo per il castello. Sono state riprese anche le calette e le spiagge che circondano la costa dell'isola, oltre al minuscolo isolotto di Preveto, poco distante. Qui la scenografa e il suo team hanno costruito la fattoria isolata e l'umile capanna del fedele porcaro Eumeo, interpretato da John Leguizamo, dove Odisseo si reca per primo al suo ritorno, travestito da mendicante per complottare contro i pretendenti di Penelope. La scelta di location autentiche ha un peso simbolico e pratico. "Il fatto che Nolan abbia scelto di girare in luoghi autentici che, di per sé, raccontavano la storia, è di enorme importanza", sottolinea Tarantino.
Secondo gli studiosi, la Sicilia fu effettivamente teatro delle peregrinazioni di Odisseo nell'epopea composta da Omero intorno all'VIII secolo avanti Cristo. C'è dunque una coerenza storica e mitologica che va oltre la convenienza produttiva. "Siamo molto orgogliosi che la Sicilia sia una vera protagonista di questo film", aggiunge il direttore della Film Commission, "attraverso la visione di Nolan, questi luoghi stanno entrando nell'immaginario di milioni di spettatori in tutto il mondo, dando nuovo valore a un paesaggio e un patrimonio culturale unici". E questo patrimonio culturale si riflette anche nei botteghini italiani. L'Italia è attualmente il quarto mercato mondiale per incassi di Odissea, con 35,6 milioni di dollari incassati nelle sale cinematografiche del paese, secondo le cifre di NBCUniversal.
Davanti ci sono solo Francia (37,9 milioni), Regno Unito e Irlanda (56 milioni) e Stati Uniti e Canada (334 milioni). Una performance notevole per un mercato europeo di medie dimensioni."È un film straordinario che fa parte della nostra vita e della nostra cultura, anche se potremmo non rendercene conto. Fa parte del canone con cui siamo cresciuti", ha spiegato Massimo Proietti, direttore generale per l'Italia di Universal Pictures International, nel podcast Cineguru. L'Odissea non è solo un testo scolastico studiato al liceo, ma un elemento costitutivo dell'identità mediterranea, un mito fondativo che gli italiani sentono visceralmente proprio.
Ora quel mito sta diventando anche un motore economico. Favignana si prepara ad accogliere flussi turistici che potrebbero trasformare radicalmente l'isola nei prossimi anni. Resta da vedere se l'infrastruttura locale sarà in grado di gestire l'impatto senza snaturare il carattere che ha conquistato Nolan e De Jong per Odissea (che ha superato i 700 milioni di dollari). Ma una cosa è certa: quando un regista visionario incontra un paesaggio che racconta storie da tremila anni, il risultato può valere mezzo miliardo di dollari.