Odissea, il glaciale avvertimento di Nolan che ha cambiato il destino di Matt Damon sul set
Il raggelante avvertimento di Christopher Nolan a Matt Damon sul set de L'Odissea dice tutto sul film
Ci sono registi che garantiscono sempre ai propri attori una comoda roulotte riscaldata e un set climatizzato, e poi c’è Christopher Nolan.
Il fulcro di questa impresa fisica risiede in una conversazione raggelante avvenuta tra il regista e il suo Ulisse, Matt Damon, ben prima che il primo ciak venisse battuto. Quando Damon, forte di una filmografia imponente, ha affrontato i primi colloqui, Nolan lo ha guardato negli occhi e gli ha lanciato un avvertimento che suonava come una condanna: "Questo film sarà difficile". Davanti allo scetticismo dell'attore, abituato ai ritmi di ottanta produzioni alle spalle, il regista ha rincarato la dose con un glaciale: "No... Questo film sarà davvero difficile". A giudicare dai resoconti, non mentiva affatto.
Quando il set dell’Odissea diventa un inferno omerico
Il rifiuto di Nolan per il green screen e la computer grafica è ormai una nota di colore per i cinefili, ma per il cast schierato in sei paesi diversi si è tradotto in una vera e propria via crucis. Dare vita al viaggio decennale del re di Itaca verso la sua Penelope (Anne Hathaway) e il figlio Telemaco (Tom Holland) ha significato rinunciare a qualsiasi comfort digitale.
Il picco del realismo nolaniano si è toccato durante le riprese marine su una nave d’epoca di 35 metri. Sballottati dalle onde vere, attori e comparse hanno iniziato a vomitare la colazione nel giro di un’ora.
Un qualsiasi regista hollywoodiano avrebbe invocato l'intervento dei costumisti o della post-produzione; Nolan, con l'aplomb britannico che lo contraddistingue, ha preferito chiedere gentilmente ai naufraghi il permesso di inquadrare il rigurgito a favore di camera. Il risultato è una delle sue sequenze più incredibili dell'intera pellicola.
Questa totale condivisione della sofferenza ha agito sul set come un potente livellatore psicologico. Chi si siederà in sala è avvisato: la magnificenza visiva che scorrerà sullo schermo è il prezzo pagato da un cast spinto oltre ogni limite.