Pierluigi Diaco evita il caso Ravagnani a BellaMà e parla di amore tossico: un silenzio che fa rumore
Pierluigi Diaco torna in onda dopo lo scontro con Alberto Ravagnani, ma non affronta le polemiche. A BellaMà si parla invece di amore tossico.
Dopo le polemiche, le critiche dei personaggi dello spettacolo e persino le prese di posizione all'interno della Rai, Pierluigi Diaco è tornato alla conduzione di BellaMà senza dedicare una parola al caso Alberto Ravagnani. Il giornalista, finito al centro delle discussioni per le domande sulla sessualità rivolte all'ex sacerdote durante la puntata del 3 novembre 2026, ha scelto di non affrontare pubblicamente la vicenda, ma a sorprendere è stata soprattutto la decisione di dedicare la trasmissione a un argomento particolarmente delicato: l'amore tossico e le relazioni sentimentali problematiche. Una coincidenza che non è passata inosservata.
Secondo la ricostruzione di Fanpage, la puntata avrebbe subito anche alcune modifiche alla scaletta, concentrandosi sul tema sentimentale, ma non è chiaro se questa scelta editoriale è collegata alle polemiche sull'intervista a Ravagnani. Aa ogni modo, il silenzio del conduttore rappresenta la vera novità della giornata, soprattutto considerando le dimensioni assunte dal caso. Tutto era cominciato martedì 3 novembre, quando Alberto Ravagnani, ex sacerdote della Diocesi di Milano e oggi concorrente di Ballando con le Stelle, aveva partecipato a BellaMà per raccontare la propria esperienza personale e televisiva.
Durante l'intervista, però, Pierluigi Diaco aveva spostato la conversazione sulla sfera sentimentale e sessuale dell'ospite, rivolgendogli domande particolarmente dirette. “Sei attratto dagli uomini o dalle donne?”, gli aveva chiesto il conduttore, ottenendo una risposta altrettanto chiara: “Sono attratto dalle donne, però è una domanda che non ha un appoggio”. Diaco aveva quindi proseguito chiedendo se Ravagnani avesse già sperimentato la propria sfera intima dopo aver lasciato il sacerdozio, nonostante l'ex sacerdote avesse manifestato un crescente disagio.
La nota aveva definito quanto accaduto “inaccettabile”, ribadendo il sostegno della squadra del programma all'ex sacerdote e la volontà di proseguire il percorso televisivo nel rispetto della persona. Alle parole della conduttrice si erano aggiunte quelle di numerosi personaggi dello spettacolo, tra cui Selvaggia Lucarelli, particolarmente critica nei confronti del modo in cui era stata condotta l'intervista. L'intervista contestata ha intanto ottenuto risultati importanti sul piano degli ascolti e secondo i dati riportati online, la seconda parte della puntata del 3 novembre ha raggiunto il 7,5% di share, un risultato significativo per il pomeriggio di Rai 2.
Il successo televisivo non ha tuttavia impedito alla vicenda di trasformarsi in un caso nazionale, con discussioni che continuano a coinvolgere il pubblico, la politica e i protagonisti del mondo dello spettacolo. A rendere ancora più particolare la situazione è il fatto che Diaco, in passato, aveva espresso una posizione contraria alle etichette legate all'orientamento sessuale, sostenendo che la sessualità non dovesse diventare un elemento attraverso il quale definire una persona.