Pluribus, Rhea Seehorn rivela di aver firmato prima di aver letto gli script: "Mi fido ciecamente di Gilligan"
Rhea Seehorn ha firmato per Pluribus senza leggere la sceneggiatura, fidandosi ciecamente di Vince Gilligan. Tutti i retroscena della serie AppleTV+.
di Alba Rossi
Seguici su
Condividi
Nel mondo dello spettacolo, dove ogni contratto viene scrutinato da squadre di agenti e avvocati, dove ogni virgola di una sceneggiatura può fare la differenza tra un capolavoro e un flop, Rhea Seehorn ha fatto qualcosa di apparentemente folle: ha firmato per il ruolo principale di Pluribus senza mai aver letto una riga dello script. Una decisione che potrebbe sembrare incosciente, ma che in realtà racconta una storia di fiducia professionale costruita in oltre un decennio di collaborazione.
Quando Gilligan l'ha contattata per parlarle di Pluribus, le ha semplicemente detto di aver scritto un ruolo specificamente per lei, ma di non essere ancora pronto a condividere la sceneggiatura. La risposta dell'attrice è stata immediata e inequivocabile: sì. Niente domande, niente trattative, nessuna richiesta di leggere almeno un sommario della trama. Solo fiducia cieca in una visione creativa che aveva già dimostrato di saper trasformare personaggi complessi in icone culturali.
Gilligan ha descritto Carol come "un'eroina tormentata e imperfetta", aggiungendo che il personaggio sta facendo del suo meglio per salvare il mondo dal virus alieno nonostante le sue lotte personali. Un ritratto che sembra cucito addosso al talento di Seehorn, già capace di dare vita a Kim Wexler in Better Call Saul, un personaggio stratificato che ha conquistato critica e pubblico proprio per la sua complessità morale e psicologica.
Durante la prima giornata di lavoro sul set di Pluribus, Gilligan ha fatto un'osservazione che ha colpito profondamente l'attrice. "Abbiamo lavorato insieme per dieci anni", ha detto il creatore con tono riflessivo. Inizialmente Seehorn non ci credeva, pensava stesse esagerando o che il calcolo fosse sbagliato. Poi ha fatto i conti: includendo tutto il periodo di Better Call Saul, erano effettivamente passati oltre dieci anni di collaborazione professionale. "È stato molto da elaborare", ha ammesso l'attrice, ancora visibilmente commossa dal peso di quella rivelazione.
La relazione professionale tra Seehorn e Gilligan rappresenta uno di quei rari casi in cui la sintonia creativa trascende il singolo progetto. È il tipo di collaborazione che si costruisce nel tempo, basata su rispetto reciproco, comprensione artistica e sulla capacità di sfidare l'uno i limiti dell'altra. Gilligan sa esattamente cosa Seehorn può offrire come attrice, conosce il suo range emotivo, la sua capacità di passare dal dramma alla commedia con naturalezza disarmante, la sua abilità nel rendere credibili personaggi che sulla carta potrebbero sembrare impossibili.
Per Seehorn, questa è l'opportunità di dimostrare ancora una volta perché è considerata una delle attrici più talentuose della sua generazione. Dopo aver dato vita a Kim Wexler, un personaggio che molti considerano il vero cuore morale di Better Call Saul, l'attrice si trova ora a dover portare sulle spalle un'intera serie, a essere il centro gravitazionale attorno al quale ruota questa storia bizzarra e profonda al tempo stesso.
Fonte /
THR.com