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Quentin Tarantino svela perché ha voluto far tornare Cliff Booth: dietro la scelta c'è un legame speciale

Quentin Tarantino spiega perché ha deciso di far tornare Cliff Booth nel nuovo film con Brad Pitt, svelando il legame speciale con il personaggio.

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Quentin Tarantino è tornato a sorprendere gli appassionati di cinema e questa volta lo ha fatto riportando sotto i riflettori uno dei personaggi più amati della sua carriera. Durante un evento speciale organizzato all'AFI Fest 2026, il regista ha infatti mostrato a sorpresa i primi 17 minuti di The Further Mis-Adventures of Cliff Booth, il nuovo film con Brad Pitt che proseguirà la storia iniziata in C'era una volta a... Hollywood. Un'anteprima inaspettata, accompagnata da alcune dichiarazioni particolarmente interessanti sul futuro del personaggio e sulle ragioni che hanno spinto Tarantino a tornare in un universo narrativo che sembrava aver già concluso il proprio percorso.

L'evento si è svolto venerdì 23 ottobre al TCL Chinese Theatre di Hollywood, dove il pubblico era stato invitato ad assistere a una proiezione speciale di C'era una volta a... Hollywood, seguita da una conversazione con il regista. Nessuno, però, si aspettava che la serata si sarebbe trasformata nella prima occasione per scoprire concretamente cosa abbia realizzato David Fincher, chiamato a dirigere il nuovo capitolo scritto dallo stesso Tarantino.

Al termine dell'incontro, il cineasta ha infatti proposto agli spettatori una scelta decisamente insolita: continuare a parlare del film oppure mostrarne direttamente i primi 17 minuti. La seconda possibilità ha naturalmente trasformato l'appuntamento in qualcosa di molto più importante di una semplice retrospettiva. Ma perché Tarantino ha deciso di riportare in vita Cliff Booth, nonostante avesse già raccontato una storia apparentemente completa?

The Further Mis-Adventures of Cliff Booth, fonte: Netflix

La risposta è arrivata direttamente dal regista, che ha spiegato di essere rimasto profondamente legato al personaggio interpretato da Brad Pitt, premiato con l'Oscar come miglior attore non protagonista proprio per il film del 2019. Tarantino ha raccontato di aver sempre immaginato Cliff come una sorta di eroe protagonista di una serie di romanzi d'avventura, un personaggio capace di vivere storie differenti senza necessariamente dipendere da un'unica grande trama. Proprio questa caratteristica avrebbe alimentato negli anni il desiderio di inventare una nuova avventura, fino alla decisione di trasformarla in un film.

Un legame che emerge anche da un altro dettaglio raccontato durante l'incontro e, ripensando alla realizzazione del primo capitolo, Tarantino ha ricordato di essere intervenuto personalmente nell'allestimento della roulotte di Cliff Booth, modificando diversi oggetti di scena perché, a suo giudizio, soltanto lui conosceva davvero le abitudini e la personalità del personaggio. The Further Mis-Adventures of Cliff Booth sarà ambientato nel 1977, otto anni dopo gli eventi del film originale, e mostrerà un protagonista ormai lontano dalla sua precedente attività di stuntman.

Cliff si muoverà infatti in una Hollywood diversa, lavorando anche come proiezionista e occupandosi di risolvere situazioni particolarmente delicate per alcune figure dell'industria cinematografica. I primi minuti mostrati all'AFI Fest hanno permesso di scoprire alcuni dettagli di questa nuova vita. Tra le ambientazioni figura il New Beverly Cinema, la storica sala cinematografica di Los Angeles acquistata nella realtà da Tarantino, mentre la storia sembra destinata a intrecciare criminalità, ricatti e il mondo dello spettacolo.

The Further Mis-Adventures of Cliff Booth, fonte: Netflix

Il cast comprende anche Elizabeth Debicki, Yahya Abdul-Mateen II, Peter Weller e Scott Caan, chiamati ad affiancare Brad Pitt in un racconto che promette di esplorare un lato differente della Hollywood immaginata dal regista. La vera curiosità, naturalmente, riguarda il risultato dell'incontro tra due autori dallo stile profondamente riconoscibile: la scrittura di Quentin Tarantino e la regia di David Fincher. Ed è proprio questo aspetto ad aver alimentato le discussioni online. Le prime reazioni di alcuni spettatori presenti alla proiezione sono state particolarmente positive. Matt Neglia, fondatore di Next Best Picture, ha raccontato sui social di non poter rivelare dettagli sulla trama, ma di essere rimasto colpito dalla combinazione tra la sceneggiatura di Tarantino e la regia di Fincher, descrivendola come un'esperienza cinematografica estremamente promettente.

Anche un'altra spettatrice, identificata online come @kenzie__xcx, ha espresso grande entusiasmo, definendo i primi 17 minuti del film magici e spiegando che le hanno ricordato perché si fosse innamorata del personaggio di Cliff Booth. Naturalmente, non tutte le discussioni precedenti all'anteprima erano state altrettanto entusiaste e su Reddit, in particolare, alcuni appassionati avevano manifestato perplessità dopo la pubblicazione del trailer, chiedendosi se l'approccio visivo generalmente più cupo di Fincher potesse convivere con l'atmosfera nostalgica e luminosa del film originale. Per altri, invece, proprio questa differenza potrebbe rappresentare uno degli elementi più interessanti del progetto.

Quentin Tarantino, fonte: YouTube

L'idea di vedere un personaggio creato da Tarantino attraverso lo sguardo di un altro grande regista viene considerata un'occasione per esplorare territori narrativi differenti, senza limitarsi a ripetere quanto già visto nel 2019. Si tratta comunque di impressioni individuali e discussioni tra appassionati, non di un giudizio definitivo sul film, che deve ancora arrivare al pubblico. Le reazioni all'anteprima sembrano però suggerire che l'incontro tra i due autori potrebbe riservare sorprese.

Il ritorno di Cliff Booth è ormai vicino: The Further Mis-Adventures of Cliff Booth arriverà nelle sale IMAX il 25 novembre 2026, prima di debuttare su Netflix il 23 dicembre. E mentre Tarantino continua a interrogarsi sul suo prossimo film da regista, il pubblico si prepara a ritrovare uno dei personaggi più iconici della sua filmografia, questa volta affidato alle mani di David Fincher. Una combinazione che fino a qualche anno fa sarebbe sembrata quasi impossibile e che adesso potrebbe trasformarsi in uno degli esperimenti cinematografici più interessanti del 2026.

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