Quesada e i piani Marvel per Miracleman
Quesada spiega le sue motivazioni per le scelte fatte sulla nuova riedizione di Miracleman di casa Marvel
Alpinista, insegnante di Lettere, appassionato di quasi ogni forma di narrazione. Legge e mangia di tutto. Bravissimo a fare il risotto. Fa il pesto col mortaio, ora.
Innanzitutto, particolari sull'edizione studiata per regalare ai fan la migliore esperienza di lettura possibile. Restauro delle tavole grazie alle tecniche di stampa moderne e al recupero, con la collaborazione degli autori originali della serie, di tutto il materiale prodotto che è stato possibile rinvenire. Dalle tavole originali conservate dai cartoonist, al materiale fotografico. Nulla è stato lasciato al caso. Inoltre, la scelta della riserializzazione, in direzione di un'esperienza di lettura quanto più vicina a quella che ebbero i fan della serie Eclipse e di Warrior Magazine.
Il nuovo materiale originale dovrebbe arrivare, secondo le previsioni, nell'arco del 2016, ma ancora non è possibile stabilire scadenze o date precise. Quesada comprende che l'attesa può sembrare lunga, ma considera già una conquista il fatto che ci sia la prospettiva certa di vedere la fine della storia, considerando che moltissimi lettori non hanno mai nemmeno avuto l'occasione di averla tra le mani.
Interrogato sulla decisione del mantenimento del nome Miracleman, che risale agli anni Ottanta e all'edizione americana, invece di un ritorno all'originale britannico Marvelman, Quesada ha risposto che il nome è semplicemente sembrato più figo. Il che ci trova d'accordo e felici di una scelta di gusto. Soprattutto perché l'editor-in-chief confessa che si tratta di una delle sue serie preferite di ogni epoca, una vera e propria opera rivoluzionaria, di cui moltissime pietre miliari successive sono debitrici. Quesada spera che i nuovi lettori, magari i più giovani, abbiano bene in mente l'epoca in qui queste storie furono realizzate e si rendano conto di quanto fossero pionieristiche. Noi ci auguriamo che l'edizione sia corredata di sapienti redazionali in merito.
Altra rivelazione, forse scontata: moltissimi autori e creativi hanno già bussato alla porta della Marvel esprimendo la disponibilità a lavorare sul personaggio dopo la fine del ciclo Gaiman/Buckingham. Ma tutti questi discorsi sono considerati prematuri. La priorità è terminare la run e garantire a Neil e Mark di portarla dove avrebbe dovuto giungere da tempo. Per il resto si vedrà.
Quesada chiude l'intervista sibillino: la Marvel ha dimostrato di essere in grado di stupire il comicdom in modi inaspettati. Certamente non è escluso che ci siano delle sorprese in cantiere e degli assi nella manica. A volte, bisogna soltanto sforzarsi di leggere tra le righe.
Fonte: Comic Book Resources