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Questa serie biblica che divide critica e pubblico è la risposta di Prime Video a Il trono di spade

Su Prime Video, la serie su Re Davide che divide critica (60%) e pubblico (90%) su Rotten Tomatoes. Confronto con GoT e The Chosen.

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Il panorama delle produzioni a tema religioso sta vivendo una stagione particolarmente fertile, e il merito va in gran parte al successo di The Chosen. La serie creata da Dallas Jenkins, che racconta la vita di Gesù Cristo attraverso gli occhi dei suoi discepoli, ha dimostrato che esiste un pubblico vasto e affamato di narrazioni di fede portate sullo schermo con rispetto e ambizione produttiva. Il successo è stato tale da portare a un accordo con Amazon MGM Studios per sviluppare spin-off ed espansioni del franchise. Netflix non è rimasta a guardare, producendo diverse miniserie incentrate su figure storiche bibliche, tra cui una narrazione della vita di Mosè che ha conquistato le classifiche della piattaforma. In questo contesto fertile, Prime Video ha deciso di entrare nel genere con House of David - La casa di Davide, una saga epica che promette di raccontare la storia del leggendario Re Davide con un approdo stilistico che non ha paura di mostrare la brutalità dell'epoca.

La serie, creata da Jon Erwin, è stata paragonata nientemeno che a Game of Thrones per il suo approccio senza filtri alla narrazione biblica. Ambientata nel 1000 avanti Cristo, la serie segue le vicende di Davide quando era ancora un giovane pastore, unto dal profeta Samuele per succedere a Re Saul. Gli otto episodi della prima stagione dipingono il declino di Saul, che cade in disgrazia agli occhi di Dio a causa della sua disobbedienza, mentre il suo stato mentale si deteriora progressivamente. Parallelamente, assistiamo al percorso di Davide, segnato da lotte, prove e naturalmente dal celeberrimo scontro con Golia, il gigante che da millenni rappresenta nell'immaginario collettivo la sfida impossibile. Il cast vede Michael Iskander nei panni di Davide, Ali Suliman in quelli di Re Saul e Ayelet Zurer come Regina Ahinoam, affiancati da un ampio ensemble di attori che popolano questo affresco biblico.

Le prime recensioni, però, hanno riservato un verdetto misto. Attualmente su Rotten Tomatoes la serie registra un punteggio della critica del 60 percento, basato su cinque recensioni: tre positive e due negative. Un risultato tiepido che contrasta nettamente con l'entusiasmo del pubblico, che ha assegnato alla serie un punteggio del 90 percento, anche se il numero di valutazioni verificate resta relativamente basso. Come spesso accade, entrambi i punteggi sono destinati a oscillare man mano che nuove recensioni verranno aggiunte al database. Cosa pensano esattamente i critici di House of David? Le performance del cast raccolgono apprezzamenti pressoché unanimi, con particolare menzione per la capacità degli attori di dare profondità a personaggi che molti conoscono solo attraverso racconti tramandati per generazioni.

Dove la serie sembra vacillare, secondo alcuni recensori, è nel ritmo narrativo distribuito su otto episodi e nella gestione di una storia i cui elementi chiave sono già ampiamente noti al grande pubblico. Come si racconta qualcosa di nuovo quando tutti conoscono già l'epilogo? La sfida di House of David è proprio questa: prendere una delle narrazioni più celebri della storia umana e renderla fresca, coinvolgente, capace di sorprendere anche chi conosce a memoria ogni passaggio. Il paragone con Game of Thrones non è casuale né superficiale. La serie di Prime Video adotta un approccio più crudo e senza filtri rispetto ad altre produzioni religiose, non nascondendo la violenza e le sfumature moralmente ambigue di un'epoca in cui la sopravvivenza dipendeva dalla spada quanto dalla fede.

Questo potrebbe spiegare perché il pubblico sembra apprezzare la serie più della critica. Gli spettatori che cercano un adattamento sanguigno e visivamente potente della storia di Davide, uno che non edulcori la brutalità dell'Antico Testamento, potrebbero trovare in House of David esattamente ciò che desiderano. La rappresentazione dello scontro tra Davide e Golia, in particolare, promette di essere un momento televisivo memorabile, lontano dalle illustrazioni statiche dei libri di catechismo. Resta da vedere se House of David riuscirà a conquistare quel pubblico più ampio che va oltre i fedeli delle produzioni religiose, intercettando anche chi semplicemente ama le saghe storiche ben confezionate e a replicare il successo di The Chosen. Il DNA produttivo c'è, il cast è solido, la storia è universalmente nota. Ora tocca alla serie dimostrare di avere qualcosa di nuovo da dire su una vicenda vecchia di tremila anni.

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