Questo film su Netflix ha conquistato la critica: cosa rende speciale questo nuovo teen drama
Sofia Alvarez debutta alla regia con un teen romance profondo, tratto dal romanzo di Sarah Dessen con Emma Pasarow.
Netflix continua a consolidare la sua posizione come destinazione privilegiata per gli adattamenti cinematografici di romanzi young adult, e Along for the Ride - Ti giro intorno rappresenta l'ultima perla di questa strategia vincente. Diretto e sceneggiato da Sofia Alvarez, il film segna il debutto alla regia della filmmaker che ha già dimostrato il suo talento scrivendo Tutte le volte che ho scritto ti amo e il suo sequel, due dei teen romance più apprezzati degli ultimi anni sulla piattaforma streaming. Basato sull'omonimo romanzo del 2009 di Sarah Dessen, Along for the Ride è il primo di una serie di adattamenti delle opere dell'autrice che Netflix ha in programma. La scelta non è casuale: Dessen ha costruito negli anni una legione di fan devoti grazie alle sue storie di formazione che intrecciano con maestria crescita personale e primi amori, senza mai ridurre le protagoniste femminili a semplici figure romantiche.
Quello che potrebbe sembrare un semplice romance estivo si rivela invece una storia stratificata e sorprendentemente profonda. Alvarez dimostra una comprensione acuta del materiale originale, mantenendo quel delicato equilibrio che caratterizza i romanzi di Dessen: storie di ragazze che crescono, dove l'amore è una componente importante ma non l'unico motore narrativo. Il film è tanto sulla relazione con Eli quanto sul rapporto complicato di Auden con i genitori, sull'amicizia che sviluppa con le colleghe del negozio (Maggie, Leah ed Esther, interpretate rispettivamente da Laura Kariuki, Genevieve Hannelius e Samia Finnerty), e sulla scoperta di chi vuole davvero essere. La capacità di Alvarez di mantenere vivo lo spirito del libro pur creando un'opera cinematografica fresca e moderna è notevole. Se la sua abilità come sceneggiatrice era già nota grazie al successo dei film di To All the Boys, Along for the Ride rivela anche le sue doti registiche. Il film riesce nell'impresa difficile di sentirsi contemporaneo senza risultare datato, un equilibrio precario che molti teen drama non riescono a raggiungere.
Ma è nella chimica tra i protagonisti più giovani che Along for the Ride trova il suo cuore pulsante. Pasarow e Cameli costruiscono una relazione tenera e autentica, fatta di sguardi incerti e conversazioni notturne che si dipanano con naturalezza. Non c'è fretta nel loro avvicinarsi, e questa lentezza diventa un pregio in un panorama cinematografico spesso troppo ansioso di bruciare le tappe. La loro dinamica è dolce senza essere stucchevole, vulnerabile senza scadere nel melodramma. Un elemento distintivo del film è la colonna sonora curata da Beach House, che utilizza brani di artisti come Troye Sivan e Santigold per creare un'atmosfera spensierata e contemporanea, perfettamente calibrata sul tono della storia. La scelta musicale è intelligente: canzoni abbastanza popolari da risultare familiari, ma non così mainstream da ancorare il film a un momento storico troppo specifico. Questo approccio aiuta Along for the Ride a raggiungere quella qualità senza tempo che distingue i migliori teen movie, quelli che rimangono rilevanti e riconoscibili anche a distanza di anni.