Richard Gere indagatore del paranormale, in questo thriller psicologico da riscoprire su Prime Video
Il thriller psicologico con Richard Gere che trasforma la leggenda del Mothman in un'inquietante riflessione sul dolore e l'ignoto.
Se hai mai sofferto d'insonnia e ti sei ritrovato a vagare nei meandri più oscuri di internet, probabilmente hai incrociato la leggenda del Mothman. Una creatura alata, occhi rossi incandescenti, avvistamenti che precedono disastri. The Mothman Prophecies - Voci dall'ombra di Mark Pellington, disponibile su Prime Video, è un thriller psicologico mascherato da film sul paranormale, un'opera che sta al genere horror come un incubo lucido sta al sonno. Qui il mostro è quasi un pretesto, un catalizzatore per esplorare qualcosa di molto più profondo e disturbante: il dolore cosmico dell'esistenza umana di fronte all'ignoto.
Ed è proprio nel tentativo di fuggire da se stesso che Klein finisce a Point Pleasant, West Virginia, 400 miglia fuori rotta rispetto alla destinazione prevista per un'intervista. Come ci è arrivato? Non lo sa. Stato di fuga dissociativa? Forse. O forse qualcosa di più sinistro lo ha guidato fin lì. Quando bussa alla porta di Gordon Smallwood, interpretato da un inquietante Will Patton, scopre che l'uomo sostiene che Klein lo abbia tormentato per tre notti consecutive. Ma Klein giura di non essere mai stato in quella città prima. Da questo momento, The Mothman Prophecies si trasforma in qualcosa che ricorda un episodio evento di X-Files, con Klein nel ruolo di Mulder ossessionato e Laura Linney, nel ruolo dell'agente di polizia Connie Mills, come Scully scettica ma incrinata dal peso delle evidenze inspiegabili. La cittadina è afflitta da fenomeni paranormali che si ripetono quasi ogni notte: avvistamenti di una creatura alata, luci inspiegabili, premonizioni di disastri imminenti.
Il Mothman stesso è un enigma deliberato. La sua forma cambia a seconda di chi lo osserva: ali, occhi rossi luminosi, fenomeni luminosi simili a quelli UFO. E soprattutto, porta con sé messaggi di catastrofi imminenti. Pellington, regista proveniente dal mondo dei videoclip MTV, dimostra un'intelligenza visiva diabolica nel costruire l'atmosfera. Non vedremo mai veramente il Mothman, solo sagome sinistre e quegli occhi rossi che diventano un leitmotiv ossessivo. Semafori, insegne di negozi, lucine su telefoni: tutto assume le sembianze di quegli occhi che osservano, sempre presenti, sempre in agguato. La macchina da presa fluttua come un'entità aliena, con riprese aeree che mantengono viva la minaccia soprannaturale e movimenti a livello del suolo che evocano il destino che si precipita sulle vite degli ignari abitanti.