Sadie Sink e Zoë Kravitz nell'horror interattivo di Netflix che trasforma lo smartphone in una torcia
Netflix lancia Unhinged, gioco horror immersivo che usa lo smartphone come controller fisico. Con Sadie Sink e Zoë Kravitz, disponibile dal 30 giugno su Netflix Games.
Netflix sta ridefinendo i confini del gaming con un esperimento che sembra uscito da un episodio di Black Mirror. Non si tratta del solito gioco mobile da scaricare e dimenticare dopo dieci minuti: Unhinged è un'esperienza horror immersiva che trasforma lo smartphone in un controller fisico, obbligando il giocatore a muoversi nello spazio reale per sopravvivere a una notte di puro terrore digitale. Disponibile dal 30 giugno esclusivamente attraverso Netflix Games, Unhinged porta le firme di Sadie Sink, la Max Mayfield di Stranger Things e protagonista del prossimo Spider-Man: Brand New Day, e Zoë Kravitz, volto di Catwoman in The Batman e attualmente in The Studio.
Le due attrici interpretano Claire e Ava, amiche che si ritrovano al centro di un incubo domestico quando, durante una telefonata notturna, Claire nota qualcosa di agghiacciante: una figura nell'appartamento di Ava, mentre l'amica è ancora fuori casa. Il trailer si apre con un temporale, un palazzo avvolto nell'oscurità e una chiamata che prende immediatamente una piega sbagliata. Il blackout spinge le due donne a cercare rifugio in hotel, ma Claire, che vive nell'edificio di fronte, rimane ossessionata da ciò che ha visto. "Sono sicura all'85 percento di aver visto qualcuno alla finestra", dice, con quella percentuale lasciata strategicamente imperfetta a suggerire il dubbio. Quando Claire entra nel suo appartamento, il footage mostra effettivamente una presenza. Da lì in poi, è caos allo stato puro.Ciò che rende Unhinged diverso da qualsiasi altro gioco horror mobile è il sistema di controllo. Dopo aver scansionato un codice QR con lo smartphone, il dispositivo si trasforma letteralmente nella torcia di Ava, nel suo telefono per chiamate e messaggi, nell'interfaccia di sopravvivenza. Il giocatore deve muovere fisicamente il telefono nello spazio reale per illuminare gli ambienti virtuali, rispondere a notifiche urgenti, prendere decisioni sotto pressione. È un meccanismo che spezza la quarta parete tra schermo e realtà, costringendo il corpo a entrare nel gioco.
Il progetto porta la firma di Night School Studio, team ora di proprietà Netflix e responsabile di Oxenfree, titolo narrativo che aveva già dimostrato una particolare sensibilità nel creare atmosfere inquietanti attraverso dialoghi naturali e tensione psicologica. Con Unhinged, lo studio applica quella stessa filosofia a un formato nuovo, dove l'interazione fisica amplifica l'immersione emotiva. Il gioco offre due modalità: Story Mode, che elimina i timer e permette di esplorare la narrazione senza l'ansia del countdown, e Standard Mode, che invece costringe a decisioni rapide e istintive mentre il tempo scorre inesorabile. È una scelta progettuale intelligente, che rispetta sia chi vuole godersi la storia sia chi cerca l'adrenalina della sopravvivenza in tempo reale.
Unhinged arriva in un momento in cui Netflix sta investendo sempre più aggressivamente nel settore videoludico, cercando di differenziare la propria offerta rispetto ai competitor dello streaming. Dopo aver acquisito studi come Night School e Boss Fight Entertainment, la piattaforma sta costruendo un catalogo che spazia dai giochi casual basati sulle proprie IP (Stranger Things, La Casa di Carta) a esperienze più sperimentali come questa. La domanda che molti si pongono è se il pubblico generalista di Netflix sia pronto ad abbracciare esperienze gaming più complesse. Unhinged rappresenta un test interessante: utilizza meccaniche familiari (scansionare un QR code, muovere il telefono), star riconoscibili e una durata contenuta rispetto ai titoli tradizionali, ma chiede un livello di coinvolgimento attivo superiore al semplice toccare lo schermo.
Il genere horror si presta particolarmente bene a questo tipo di sperimentazione. La paura funziona meglio quando il corpo è coinvolto, quando il battito accelera non solo per ciò che vedi sullo schermo ma per ciò che il tuo corpo sta facendo nello spazio reale. Muovere la torcia nel buio della propria stanza, con le cuffie che amplificano ogni rumore, crea una sinergia sensoriale che pochi altri generi possono replicare. Resta da vedere se questa sarà una direzione che Netflix continuerà a esplorare o un esperimento isolato. Ma una cosa è certa: con Unhinged, la piattaforma sta provando a ridefinire cosa significhi "giocare" nel 2026, trasformando lo smartphone da semplice schermo passivo a interfaccia fisica tra il giocatore e il terrore digitale.