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Sanremo 2027, De Martino boccia le quote rosa: "L'idea mi stucca, comandano le canzoni"

De Martino boccia le quote rosa a Sanremo 2027: comandano le canzoni. Novità su regolamento, voto online, IA vietata e Serata Performance per l'Eurovision.

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Stefano De Martino ha le idee chiare. E non ha paura di dirle. Nella conferenza stampa di presentazione del regolamento di Sanremo 2027, il nuovo direttore artistico e conduttore ha messo subito in chiaro la linea del suo Festival: nessun equilibrio imposto tra uomini e donne, nessun cast costruito a tavolino per età o genere musicale. A decidere saranno i brani. Punto. "Le quote rosa? L'idea un po' mi stucca. Comandano le canzoni", ha dichiarato senza troppi giri di parole, fissando un principio che diventa manifesto: il Festival tornerà a essere una competizione musicale pura, senza altri parametri oltre alla qualità delle proposte.

Non è una chiusura nei confronti delle artiste, tiene a precisare De Martino, ma il rifiuto netto di stabilire prima quante donne e quanti uomini dovranno salire sul palco dell'Ariston. "Avere un numero per genere significherebbe tradire il focus del Festival, ovvero puntare sulla musica e sull'avere belle canzoni", ha spiegato durante l'incontro con la stampa. Una posizione che inevitabilmente alimenterà discussioni, ma che risponde a una visione precisa: prima viene la canzone, poi tutto il resto. Anche l'età, del resto, non sarà un criterio di selezione. "Non mi piace pensare a un Festival generazionale", ha aggiunto il conduttore. Se nel cast finiranno molti nomi giovani, sarà perché "ci sono tante belle canzoni in quella fascia d'età", non perché serve riempire una quota dedicata ai più giovani.

Gli artisti in gara saranno esattamente 24: 23 Big selezionati dalla direzione artistica e il vincitore di Sanremo Giovani, ammesso di diritto alla competizione. E resteranno 24, assicura De Martino, nonostante chiunque possa pensare che il numero verrà allargato strada facendo, come è accaduto in passato. "Saranno 24 gli artisti in gara e resteranno 24 nonostante chiunque mi dica che poi allargherò il cast", ha ribadito con fermezza. Tutti si esibiranno già nelle prime due serate: niente più divisione del cast a metà tra martedì e mercoledì. Una scelta che permette al pubblico di entrare subito nel vivo della gara, ascoltando tutte le proposte fin da subito.

La costruzione della lista dei Campioni è già cominciata. De Martino racconta di aver trascorso gli ultimi mesi tra festival e concerti, cercando anche progetti meno abituati al grande pubblico televisivo. "Ho scoperto un sacco di musica nuova girando per festival e concerti", ha raccontato, con l'entusiasmo di chi ha davvero scavato nel panorama italiano contemporaneo. In particolare, il direttore artistico ha trovato "tanti artisti italiani nuovi" e molte proposte interessanti "tra i cantautori e la musica indie che non sono ancora arrivati e che proveremo a portare".

Resta infine il capitolo degli ospiti stranieri. De Martino non nasconde l'ambizione di riportare sul palco dell'Ariston grandi nomi internazionali, e già si pensa al nome imponente di Dua Lipa, ma frena sulle indiscrezioni che già circolano. "Ogni giorno sento nomi diversi", spiega, invitando a mantenere basse le aspettative. La priorità resta portare in gara il maggior numero possibile di artisti italiani di alto calibro. Le star internazionali, se arriveranno, avranno un altro ruolo. Per De Martino dovranno essere "la ciliegina sulla torta" di un Festival che, prima ancora degli ospiti e dello spettacolo, vuole rimettere al centro le canzoni.

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