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Sanremo 2027, la lista dei Big è falsa? Due giganti della musica italiana dicono no a De Martino

Mengoni e Mahmood rifiutano Sanremo 2027 con De Martino. Scopri chi ha detto sì, le quote dei bookmaker e i possibili big in gara al Festival dell'Ariston.

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La macchina del Festival di Sanremo 2027 è già in moto, anche se mancano ancora diversi mesi all'evento più atteso della musica italiana. Stefano De Martino, alla sua prima esperienza come direttore artistico e conduttore della kermesse, si trova già a fare i conti con le prime, clamorose, gatte da pelare. Mentre i bookmaker si sbilanciano con quote e previsioni, dalle stanze del potere musicale italiano arrivano notizie che ridimensionano parecchio le aspettative: due pesi massimi del pop nostrano avrebbero infatti declinato l'invito a salire sul palco dell'Ariston.

Secondo quanto riportato da Santo Pirrotta nella sua rubrica Non sono un Santo su Vanity Fair, sia Marco Mengoni che Mahmood avrebbero detto no alla proposta di De Martino. Si tratta, va precisato, di indiscrezioni e non di conferme ufficiali, ma le voci si fanno sempre più insistenti. E se consideriamo che Giuseppe Candela ha scritto su X che il 90% dei nomi circolati nelle liste dei bookmaker sono sbagliati, il quadro si fa ancora più nebuloso.

Per Mahmood si parlava addirittura di una possibile partecipazione in coppia con Elodie, un'accoppiata che avrebbe fatto tremare il teatro Ariston. Il cantante milanese, trionfatore nel 2019 con Soldi e nel 2022 al fianco di Blanco con Brividi, sembrava il candidato perfetto per tentare una storica tripletta. Eppure, stando alle ultime voci, avrebbe preferito declinare l'offerta. Le ragioni del rifiuto non sono note, ma potrebbe trattarsi di scelte artistiche legate ai suoi progetti internazionali, come la recente collaborazione con Pabllo Vittar nel brano Polizia e il successo in India con il singolo Mashooqa.

Discorso simile per Marco Mengoni, reduce dai trionfi del 2013 con L'essenziale e del 2023 con Due vite, oltre alla brillante prova come co-conduttore al fianco di Amadeus nel 2024. L'artista di Ronciglione aveva fatto sognare i fan anche grazie alle dichiarazioni di Massimo Ranieri, che aveva espresso il desiderio di duettare con lui proprio sul palco ligure. E poi c'è il nuovo disco Felice sì, ma tutto sbagliato, in uscita l'11 dicembre: quale migliore vetrina di Sanremo per rilanciare l'album con una eventuale ri-edition sanremese? Eppure, anche in questo caso, la risposta sarebbe stata negativa.

Se questi due nomi illustri hanno davvero detto no, chi salirà effettivamente sul palco dell'Ariston nel febbraio 2027? I bookmaker di Sisal hanno sparato alto, forse troppo. In cima alla loro lista troviamo Geolier e Marco Mengoni, entrambi quotati a 4,00. Subito dietro Elisa, Tananai, Tiziano Ferro e Ultimo, a quota 7,50, mentre Mahmood, Lazza, Madame, Blanco, Laura Pausini e Olly sono dati a 9,00. Tra i possibili protagonisti figurano anche Cesare Cremonini, Angelina Mango, Salmo, Sayf, Giorgia, Emma e i Pinguini Tattici Nucleari, tutti quotati a 12,00.

Più indietro nelle quote troviamo Samurai Jay, Anna, Sfera Ebbasta e Marracash, insieme a Elodie, Ghali, Jovanotti e Lucio Corsi. In fondo alla lista, con quote decisamente più alte, ecco Vasco Rossi, Luciano Ligabue ed Eros Ramazzotti. Tra le ipotesi c'è persino un possibile ritorno dei Jalisse, quotato a 30,00: nel 2027 ricorreranno i trent'anni dalla loro vittoria con Fiumi Di Parole e quale occasione migliore per tornare in gara?

Ma quanto sono attendibili queste previsioni? A sentire gli addetti ai lavori, molto poco. La lista dei bookmaker sembra più un esercizio di fantasia che una vera anticipazione. Stefano De Martino starebbe puntando, secondo le voci di corridoio, a un evento molto mainstream, con alcuni dei principali personaggi di punta delle classifiche del pop e del rap italiano. Tra i debuttanti assoluti circolano i nomi di Ditonellapiaga, Madame, Tedua e Salmo, artisti che potrebbero portare una ventata di freschezza e contemporaneità. Ma la vera domanda è: riuscirà De Martino a convincere alcuni big a cambiare idea o dovrà costruire il suo primo Sanremo senza i nomi più attesi?

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