Scandali, segreti e lotta per l'emancipazione: la serie francese sulla Belle Époque debutta su Canale 5
Montmartre debutta su Canale 5 il 4 giugno: la serie francese ambientata nella Parigi del 1899 con misteri, emancipazione e segreti che legano tre destini.
Mediaset punta forte sulle produzioni europee di qualità e lo fa portando in prima serata su Canale 5 una fiction francese destinata a catturare l'attenzione del pubblico italiano. Montmartre debutta domani, mercoledì 4 giugno in prima visione assoluta su Canale 5, trasportando gli spettatori nella Parigi della Belle Époque per raccontare una storia di misteri, scandali e lotta per l'emancipazione.
La serie diretta da Louis Choquette non è solo un viaggio nostalgico nella capitale francese di fine Ottocento. È uno sguardo profondo su tematiche che risuonano fortemente anche oggi: l'indipendenza femminile, le disuguaglianze sociali, la libertà di vivere la propria identità sessuale senza doversi nascondere. Il tutto avvolto in un intrigo che intreccia le vite di tre protagonisti apparentemente lontanissimi tra loro.
Al centro della narrazione c'è Céleste Tessandier, interpretata da Alice Dufour, una ballerina di cancan che si esibisce nei celebri cabaret di Montmartre. La sua vita viene sconvolta dall'omicidio del padre e dalla misteriosa scomparsa dei fratelli. Per finanziare le indagini private e scoprire la verità, Céleste compie una scelta rivoluzionaria e scandalosa: accetta di esibirsi nel primo numero di spogliarello della storia parigina.
La decisione scatena un putiferio nella società benpensante dell'epoca, ma le permette di raccogliere i fondi necessari per pagare un investigatore. Le tracce che emergono la conducono verso due figure che sembrano non avere nulla a che fare con la sua storia: Arsène Larcourt e Rose Joubert. Ed è qui che la trama si infittisce, perché i tre ignorano di essere legati da un segreto destinato a ribaltare completamente le loro esistenze.
Arsène, interpretato da Victor Meutelet, è l'erede di una ricca famiglia di industriali proprietari di una importante fabbrica di automobili. Dovrebbe sposarsi con una donna scelta dalla famiglia per consolidare il patrimonio e il prestigio sociale, ma si ribella apertamente. La sua determinazione a vivere liberamente la propria omosessualità lo mette in rotta di collisione con i genitori e con le convenzioni di una società che non ammette deviazioni dalla norma.
Rose Joubert, invece, arriva dal lato opposto della scala sociale. Interpretata da Claire Romain, è una giovane lavandaia costretta dal fidanzato a lavorare in un bordello per sopravvivere. La sua è una storia di sfruttamento e precarietà, ma anche di resistenza e voglia di riscatto. Rose non accetta passivamente il proprio destino e cerca in ogni modo di ribellarsi a una condizione che la schiaccia.
La Parigi del 1899 diventa un personaggio a tutti gli effetti, con le sue contraddizioni violente: la ricchezza sfrenante dei quartieri alti e la miseria nera delle periferie, il progresso tecnologico delle fabbriche e lo sfruttamento dei lavoratori, la libertà apparente dei locali notturni e la rigidità morale della borghesia.
L'acquisizione di Montmartre da parte di Mediaset conferma una strategia precisa: puntare su produzioni internazionali di prestigio per riempire la programmazione estiva con contenuti di qualità. Dopo il successo di altre serie europee trasmesse negli ultimi anni, la scelta di una fiction francese ambientata in un periodo storico così affascinante sembra quella giusta per catturare l'attenzione del pubblico italiano, sempre affezionato alle storie d'epoca e alle atmosfere parigine.
La prima puntata sarà disponibile in contemporanea streaming su Mediaset Infinity. Per chi volesse recuperare gli episodi o rivederli con calma, l'intera serie sarà disponibile anche on demand sulla piattaforma. Un'occasione per immergersi nella Belle Époque, lasciarsi trasportare dalle musiche dei cabaret, dai misteri irrisolti e dalle storie di tre persone che cercano disperatamente di costruirsi un futuro migliore in una società che non perdona chi osa essere diverso.