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Scarlett Johansson assente a Cannes 2026: James Gray la chiama davanti a tutti, il video sorprende

Cannes 2026 sarà ricordato anche per un'assenza che ha fatto molto rumore: Scarlett Johansson non c'era ed una chiamata ha reso il tutto ancora più unico.

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Cannes 2026 sarà ricordato anche per un'assenza che ha fatto rumore quanto gli applausi scroscianti. Mentre Paper Tiger conquistava la Croisette con una standing ovation da dieci minuti, Scarlett Johansson non c'era. La protagonista del film di James Gray, attesa sul red carpet del festival, è rimasta lontana dalla Francia, lasciando il regista e il cast a gestire da soli il trionfo della serata.

L'immagine è diventata virale sui social: Gray, circondato dagli applausi interminabili della sala, che tenta una videochiamata alla sua stella. Lo smartphone in mano, il volto concentrato, la speranza di condividere almeno virtualmente quel momento. Ma la chiamata non va a buon fine. Nessuna risposta. Il regista riappende, visibilmente deluso, mentre il pubblico continua a tributare al film un successo che già si prefigura come uno dei momenti clou del festival.

In un'edizione del festival criticata da alcuni per la scarsità di produzioni hollywoodiane di peso e quindi di volti noti, l'assenza della Johansson ha pesato doppio. Cannes ha sempre fatto della dimensione glamour e della presenza delle star uno dei suoi punti di forza, e quando una protagonista calibro Johansson manca all'appello, si nota. Eccome se si nota.

La spiegazione ufficiale è arrivata il giorno seguente, durante la conferenza stampa del film. Gray ha letto pubblicamente una lettera che l'attrice gli aveva inviato, un messaggio carico di emozione e gratitudine che ha commosso la sala. Johansson non ha fornito ragioni precise per la sua assenza, ma si è scusata con sincerità, definendo l'esperienza di lavorare con Gray e il cast di Paper Tiger uno dei grandi piaceri della sua carriera.

Nel messaggio, l'attrice ha voluto sottolineare quanto fosse orgogliosa di aver partecipato a un progetto così profondamente radicato nei valori umani fondamentali: connessione, identità, evoluzione dei principi attraverso le generazioni. Ha scherzato sul fatto che Gray si sarebbe sentito a disagio leggendo certi passaggi della lettera, scusandosi preventivamente per metterlo in imbarazzo. Ma ha voluto comunque rendere pubblico il suo apprezzamento per la cura e l'intenzione artistica con cui il regista ha costruito ogni inquadratura del film.

Johansson ha concluso riflettendo sul potere del cinema come esperienza collettiva, capace di connettere le persone al buio di una sala, dove non ci si vede ma ci si sente. Quella empatia condivisa, ha scritto, è qualcosa di cui il mondo avrebbe bisogno in abbondanza proprio ora.

Scarlett Johansson come Zora Bennett in Jurassic World Rebirth, fonte: Universal Pictures

Dietro le quinte dell'assenza si cela un impegno cinematografico di peso: secondo quanto riportato da Deadline, che per primo aveva annunciato il suo coinvolgimento, Johansson si trova sul set della nuova versione di The Exorcist prodotta da Blumhouse e Universal. Il progetto, diretto da Mike Flanagan, rappresenta un approccio completamente nuovo al franchise, slegato dalle dinamiche narrative dei film precedenti.

Paper Tiger, intanto, prosegue la sua corsa nel festival forte di recensioni positive e di quella lunghissima ovazione che ha sancito il gradimento del pubblico. Il film di Gray si inserisce in una competizione ricca ma non scontata, dove ogni titolo si gioca le proprie carte per conquistare la Palma d'Oro.

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