Scream Queens: Ryan Murphy a ruota libera sui temi controversi della serie
Durante i TCA, Ryan Murphy ha rilasciato alcune dichiarazioni su Scream Queens, parlando di argomenti come la violenza e il sesso
Lo scorso giovedì ai TCA, Ryan Murphy ha definito la serie satirica e cartoonesca, riferendosi al genere e ai vari paragoni con serie in onda come American Horror Story e Scream. In più ha aggiunto:
Questo genere è realmente esploso in tv qualche anno fa con The Walking Dead, che ha avuto un forte impatto, riportando l'horror in tv in maniera consistente. A questo punto più siamo meglio è. Comparato al drama di MTV [Scream], con cui condivide un titolo molto simile, il nostro show è più una commedia satirica, e vi accorgerete di quanto siano molto differenti tra loro.
Solitamente la violenza viene accettata. È veramente facile passarci su nel mio lavoro. Per quanto riguarda le parolacce, lo slang, le espressioni che cercano di far riflettere come le persone realmente comunicano tra di loro, qui si comincia già a stonare. Il provare a rappresentare personaggi che sono aperti riguardo la propria sessualità, che parlano della propria sessualità senza problemi, è di certo questo l'argomento che attira di più l'attenzione e, allo stesso tempo, attira controversie non indifferenti.
Parlando di parolacce, la serie conterrà molte battute taglienti e insulti verbali, che l'attrice Jamie Lee Curtis difende definendola satira sociale:
Noi diciamo ciò che pensa la gente. Questo show si differenzia, scortica via i classici comportamenti dell'essere umano e mostra realmente chi siamo, mostrando l'oscurità intrinseca in ognuno di noi, l'infelicità, la frustrazione degli essere umani i quali provano disperatamente a restare uniti. Non conoscerete un ca**o di nessuno dei vari personaggi. Indossano tutti una maschera.
Per quanto riguarda la domanda oramai più gettonata riguardo la serie, ovvero chi sopravviverà alla prima stagione, il cast e i produttori tengono la bocca chiusa.
Fonte: TVLine