Sigourney Weaver tra fiori e segreti oscuri, in questo particolare melodramma familiare su Prime Video
The Lost Flowers of Alice Hart - Ascolta i fiori dimenticati con Sigourney Weaver su Prime Video, serie australiana sul melodramma familiare, abusi e segreti oscuri in una fattoria.
The Lost Flowers of Alice Hart - Ascolta i fiori dimenticati, la serie australiana in sette episodi disponibile su Prime Video è un melodramma ben fatto, senza gli eccessi che rendevano quel tipo di prodotto così godibile nella sua stravaganza. Ci troviamo di fronte a una serie particolare, che intrattiene piacevolmente, senza le dinamiche esplosive che ci aspetteremmo dalle versioni più tipiche del genere. Basata sul libro di Holly Ringland, la narrazione segue Alice Hart, una bambina che cresce in una famiglia segnata dalla violenza domestica. Rimasta orfana, viene accolta dalla nonna June, interpretata da Sigourney Weaver, nella Thornfield Farm.
June, che ha un passato complesso di abusi alle spalle, ha trasformato la fattoria, dedicata alla coltivazione di fiori, in un rifugio per donne disperate in cerca di salvezza. Sin dalle prime scene percepiamo che qualcosa non quadra. Thornfield Farm, con il suo nome gotico che evoca atmosfere ottocentesche, non è esattamente il paradiso redentivo che sembra promettere. June si presenta come una donna forte e compassionevole, ma anche come qualcuno che pretende le cose vadano esattamente a modo suo.Con il progredire della serie viene rivelata per quello che è: una matriarca manipolatrice, inflessibile ed egocentrica. I primi tre episodi si concentrano su Alice bambina. Nella seconda metà, la narrazione compie un salto temporale di quattordici anni. Alice è ormai una giovane donna che, dopo aver scoperto alcune delle malefatte della nonna, decide di lasciare la fattoria di fiori dove è cresciuta. Grazie alle sue conoscenze sui fiori, ottiene un lavoro come ranger in un parco, apparentemente impegnata a contrastare bracconieri di fiori. Incontra un ragazzo, le cose sembrano finalmente andare per il verso giusto.
Ma nel mondo delle serie televisive i pattern si ripetono con tempismo perfetto, e questo fiore si dischiude esattamente come ci aspetteremmo in uno show sui modelli intergenerazionali di abuso. La veterana Weaver, che è anche produttrice esecutiva dello show, domina le sue scene nel ruolo della matriarca ossessionata dai fiori, conferendo al personaggio una miscela inquietante di meticolosità, voracità e disperazione. La fotografia sfrutta al massimo le location: ha "cittadina costiera australiana" stampato ovunque, il che non può che giovare al valore di esportazione dello show per Amazon.
Immagini aeree di donne sulla fattoria e sulla spiaggia si alternano a primi piani di sguardi a disagio che accompagnano silenzi carichi di tensione nei dialoghi. Si tratta di una diversione sentimentale dal genere, ma che intrattiene. Probabilmente sarebbe più adatta a una rete televisiva tradizionale che allo streaming. L'unico timore per questa serie è che, appunto, potendo essere facilmente sostituita da qualcos'altro, probabilmente lo sarà. Se ti appassiona il genere, su Prime Video c'è anche questo dramma familiare, tra lutto, rinascita e seconde possibilità.