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Spider-Man: Brand New Day, Hulk è stato profondamente cambiato: i dettagli che nessuno aveva mai notato

Il supervisore degli effetti visivi di Spider-Man: Brand New Day racconta le difficoltà della produzione, il lavoro su Hulk e un curioso intervento dell'ultimo minuto.

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Spider-Man: Brand New Day ha riportato Tom Holland nei panni dell'Uomo Ragno, ma dietro le spettacolari sequenze d'azione del nuovo film Marvel si nasconde una lavorazione molto più complessa di quanto gli spettatori potrebbero immaginare. A raccontarlo è stato Jerome Chen, supervisore generale degli effetti visivi, che durante la VIEW Conference di Torino ha svelato alcuni retroscena sorprendenti sulla produzione. Dalla trasformazione di Hulk alle difficoltà incontrate nelle ultime settimane, il lavoro è stato una vera e propria corsa contro il tempo, tanto che in appena sette giorni sono stati completati ben 445 interventi di effetti visivi. E c'è un dettaglio ancora più curioso: l'ultima modifica al film ha riguardato qualcosa che probabilmente nessuno avrebbe mai notato.

Le rivelazioni sono arrivate durante l'incontro tenutosi mercoledì 14 ottobre, quando Chen ha ripercorso il lavoro svolto per Spider-Man: Brand New Day, il quarto film con Tom Holland diretto da Destin Daniel Cretton. Una produzione che ha richiesto quasi 2.000 inquadrature con effetti visivi, realizzate attraverso una fase di post-produzione particolarmente intensa, durata appena 24 settimane. Un periodo sorprendentemente breve considerando la complessità delle sequenze, soprattutto perché buona parte del lavoro è stata concentrata nella fase conclusiva. Secondo quanto raccontato da Chen, circa il 75% degli effetti visivi è stato consegnato nelle ultime sei settimane, costringendo le squadre coinvolte a rispettare ritmi estremamente impegnativi.

Il dato più impressionante riguarda proprio una delle settimane finali, durante la quale sono state completate circa 445 inquadrature. Per spiegare la portata di questo risultato, Chen ha ricordato che il suo primo film come supervisore, realizzato nel 1999, comprendeva complessivamente 450 inquadrature con effetti visivi e aveva richiesto due anni di lavoro. In pratica, il team di Spider-Man: Brand New Day è riuscito a completare in una sola settimana quasi lo stesso numero di inquadrature che un tempo richiedeva un'intera produzione biennale. Un confronto che dimostra quanto siano cambiati gli strumenti a disposizione degli artisti digitali, ma che solleva anche interrogativi sulle tempistiche sempre più serrate imposte alle grandi produzioni cinematografiche.

Spider-Man: Brand New Day, fonte: Sony Pictures

Una delle sfide più interessanti ha riguardato Hulk, interpretato ancora una volta da Mark Ruffalo, che nel film assume un aspetto decisamente diverso rispetto alle precedenti apparizioni nel Marvel Cinematic Universe. Il personaggio torna infatti a manifestare una natura molto più selvaggia e incontrollabile, anche a causa dell'influenza telepatica esercitata su di lui. Per rappresentare questa trasformazione, gli artisti hanno dovuto ripensare numerosi dettagli del suo corpo, senza limitarsi ad aumentare le dimensioni dei muscoli. Chen ha spiegato di aver discusso con Kevin Feige, presidente dei Marvel Studios, dell'evoluzione visiva del personaggio e di come il suo aspetto fosse cambiato nel corso degli anni.

La nuova versione di Hulk presenta braccia più lunghe, una muscolatura maggiormente definita, una percentuale di grasso corporeo inferiore e capelli più grigi. Anche le proporzioni delle mani e dei piedi sono state riviste, con l'obiettivo di rendere il gigante verde più imponente e al tempo stesso riconoscibile. Un'attenzione ai particolari che ha portato il team a concentrarsi persino su elementi apparentemente insignificanti. “Mi sono reso conto che nessuno aveva mai osservato attentamente le unghie dei piedi di Hulk”, ha scherzato Chen, spiegando che anche quelle hanno richiesto un lavoro specifico.

Le versioni precedenti del personaggio, infatti, presentavano una colorazione delle unghie giudicata poco naturale, mentre per il nuovo film gli artisti hanno cercato di ottenere un risultato più credibile, studiando anche il modo in cui la pelle di Hulk reagisce alle diverse condizioni di illuminazione. Ma non è tutto. Anche il colore degli occhi del personaggio assume un significato preciso, perché il passaggio dal verde al marrone serve a suggerire il momento in cui Hulk recupera parte della propria umanità. Una scelta visiva discreta, pensata per raccontare qualcosa del personaggio senza dover ricorrere necessariamente ai dialoghi.

Spider-Man: Brand New Day, fonte: Sony Pictures

Per rendere credibile la presenza di Hulk durante le riprese, la produzione ha inoltre utilizzato sagome a grandezza naturale alte circa tre metri, che hanno permesso agli attori e agli operatori di avere riferimenti concreti per le dimensioni del personaggio. Anche i pantaloni del gigante verde hanno richiesto un'attenzione particolare, dimostrando quanto lavoro possa nascondersi dietro un elemento che sullo schermo sembra del tutto naturale. In una precedente intervista concessa a The Art of VFX, Chen aveva spiegato che la sequenza dello scontro tra Spider-Man e Hulk aveva richiesto circa un anno di sviluppo, tra progettazione, storyboard e previsualizzazioni digitali.

Il problema principale non era soltanto trovare un modo spettacolare per mettere i due eroi uno contro l'altro, ma soprattutto capire come Spider-Man potesse affrontare un avversario che diventa sempre più forte man mano che aumenta la sua rabbia. La soluzione è arrivata lavorando sulla personalità di Hulk e sulla sua capacità di proteggere gli innocenti, un aspetto fondamentale del personaggio che ha permesso agli autori di costruire lo scontro senza ridurlo a una semplice dimostrazione di forza. Un altro elemento particolarmente complesso è stato il lavoro sulle ambientazioni. Sebbene Spider-Man: Brand New Day sia ambientato a New York, una parte significativa delle riprese è stata effettuata nel Regno Unito, tra Glasgow e gli studi di Pinewood.

Gli artisti digitali hanno quindi dovuto trasformare strade, edifici e interi quartieri per ricreare l'atmosfera della metropoli americana. Non si è trattato soltanto di sostituire qualche palazzo sullo sfondo, ma di intervenire su numerosi dettagli, dalla segnaletica ai semafori, passando per le automobili, le condizioni meteorologiche e persino i riflessi sulle finestre. L'obiettivo del regista era infatti quello di restituire a Spider-Man una dimensione più concreta e urbana, facendo percepire New York come un elemento fondamentale della storia. Una scelta che ha richiesto una combinazione di scenografie fisiche ed effetti digitali, spesso difficili da distinguere durante la visione del film.

Spider-Man: Brand New Day, fonte: Sony Pictures

Non tutte le difficoltà, però, hanno riguardato Hulk o le grandi sequenze d'azione e Chen ha raccontato anche di aver dovuto affrontare un problema legato agli effetti energetici di Jean Grey, interpretata da Sadie Sink. Inizialmente il supervisore aveva cercato di evitare un effetto visivo simile a quelli già utilizzati in altre produzioni per rappresentare i superpoteri, preferendo una soluzione differente. A cinque settimane dalla conclusione dei lavori, tuttavia, ha deciso di cambiare direzione e recuperare un linguaggio visivo più riconoscibile, caratterizzato da una sorta di aberrazione cromatica che richiama i colori dell'arcobaleno. Una scelta sulla quale Chen ha espresso anche qualche rimpianto, ammettendo che avrebbe voluto trovare una soluzione migliore.

“Pensavo fosse la parte più debole del film”, ha dichiarato, riconoscendo come la pressione delle scadenze possa influenzare anche le decisioni creative. Il supervisore ha poi affrontato un tema particolarmente discusso negli ultimi anni: la qualità degli effetti visivi nei grandi blockbuster. Secondo Chen, quando una sequenza digitale non convince completamente, il problema non dipende necessariamente dalle capacità degli artisti che l'hanno realizzata. “Se andate al cinema e vedete un'inquadratura con effetti visivi che non sembra particolarmente riuscita, non è perché ci hanno lavorato artisti incapaci”, ha spiegato. Il motivo, molto più spesso, è che semplicemente non c'è stato abbastanza tempo per perfezionarla.

Una riflessione che assume un significato particolare considerando proprio i numeri di Spider-Man: Brand New Day, completato attraverso una tabella di marcia estremamente serrata. Chen ha persino osservato che riuscire a rispettare quelle scadenze potrebbe rivelarsi controproducente per il settore, perché dimostra agli studi cinematografici che risultati simili possono essere raggiunti anche con tempi di lavorazione così ridotti. Eppure, nonostante tutte queste difficoltà, l'ultimo intervento sugli effetti visivi del film non ha riguardato né Hulk né una delle grandi battaglie di Spider-Man. Quando le società incaricate avevano ormai completato il proprio lavoro, durante una revisione finale qualcuno si è accorto di un particolare inatteso: sotto il braccio dell'Uomo Ragno era visibile una macchia di sudore sul costume.

Spider-Man: Brand New Day, fonte: Sony Pictures

Un dettaglio apparentemente insignificante, ma che secondo Chen non poteva essere lasciato nella versione definitiva. “Non si possono avere supereroi che sudano dentro il costume”, ha ricordato il supervisore, raccontando come un piccolo gruppo di artisti abbia dovuto intervenire all'ultimo momento negli uffici Marvel di Burbank. La correzione è stata completata in circa 47 minuti, dopodiché l'inquadratura modificata è stata consegnata e Chen ha potuto finalmente lasciare gli studi, trovando il parcheggio ormai quasi completamente vuoto. Un episodio che racconta meglio di qualsiasi cifra quanto possa essere meticoloso il lavoro dietro un film di queste dimensioni.

Spider-Man: Brand New Day, prodotto da Sony Pictures e Marvel Studios, ha così rappresentato una sfida non soltanto dal punto di vista creativo, ma anche organizzativo. Quasi 2.000 inquadrature digitali, una nuova versione di Hulk e una città ricostruita in gran parte attraverso effetti visivi sono soltanto alcuni degli elementi che hanno impegnato gli artisti. E forse il retroscena più sorprendente è proprio questo: mentre milioni di spettatori guardano Spider-Man affrontare Hulk e attraversare New York, dietro le quinte qualcuno ha dovuto lavorare fino all'ultimo minuto per cancellare una semplice macchia di sudore.

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