Spider-Man: Brand New Day potrebbe aver introdotto l'arma più pericolosa per il futuro degli X-Men
In Spider-Man: Brand New Day Peter Parker crea un dispositivo che potrebbe avere degli effetti devastanti, Una tecnologia che potrebbe avere enormi conseguenze per il futuro degli X-Men nell'MCU.
Spider-Man potrebbe aver appena creato l'arma più pericolosa dell'intero Marvel Cinematic Universe. Precisiamo immediatamente che saranno presenti degli spoiler nell'articolo. Fatta questa precisazione, non si tratta di un nuovo costume, né una tecnologia lasciata in eredità da Tony Stark, visto che in Spider-Man: Brand New Day, Peter Parker sviluppa l'Universal Inhibitor, un dispositivo capace di sopprimere i poteri di qualsiasi essere superumano. Nel film nasce come soluzione per controllare la sua nuova evoluzione e fermare Jean Grey, interpretata da Sadie Sink, ma le implicazioni potrebbero essere molto più grandi di quanto sembri.
Durante il film, Peter attraversa una trasformazione sempre più difficile da gestire. Le sue capacità si evolvono, le ragnatele diventano organiche e i suoi sensi raggiungono livelli tali da metterlo quasi fuori controllo, fino al violento scontro con Scorpion. È allora che si rivolge a Bruce Banner, il quale utilizza un dispositivo già visto in She-Hulk per contenere il proprio lato Hulk. Ma Peter decide di spingersi oltre, progettando un inibitore universale in grado di neutralizzare i poteri di qualunque essere dotato di abilità straordinarie.L'idea nasce con le migliori intenzioni, ma all'interno del film viene subito contestata, dato che Banner e gli altri personaggi mettono in guardia Peter sui rischi di una tecnologia del genere, soprattutto se dovesse finire nelle mani sbagliate. Una riflessione che richiama uno dei temi più classici di Spider-Man: anche quando Peter cerca di fare la cosa giusta, le conseguenze delle sue invenzioni finiscono spesso per sfuggirgli di mano. Ed è qui che il collegamento con gli X-Men diventa particolarmente interessante: nei fumetti Marvel, le tecnologie progettate per sopprimere i poteri dei mutanti sono sempre state strumenti di discriminazione e controllo.
Dai celebri collari inibitori introdotti nella saga Days of Future Past fino alla controversa "cura mutante" di X-Men: Conflitto finale, questi dispositivi hanno rappresentato il tentativo dell'umanità di limitare o eliminare chi è diverso. Il parallelo assume ancora più peso dopo l'ultimo trailer di Avengers: Doomsday, che ha riportato in scena gli storici X-Men dell'universo Fox, con il ritorno di Patrick Stewart, Ian McKellen, James Marsden, Rebecca Romijn e degli altri veterani.
Dopo Secret Wars, sarà invece il nuovo film diretto da Jake Schreier ad aprire la strada alla nuova generazione di mutanti del Marvel Cinematic Universe, e un dispositivo come l'Universal Inhibitor potrebbe diventare un elemento chiave di quella storia. Naturalmente, al momento si tratta soltanto di una teoria basata sugli eventi di Brand New Day, visto che i Marvel Studios non hanno confermato alcun collegamento tra il chip creato da Peter Parker e il futuro degli X-Men. Ad ogni modo, è difficile non notare come questa tecnologia venga introdotta proprio mentre l'MCU si prepara ad abbracciare definitivamente la sua Saga dei Mutanti.Se davvero l'Universal Inhibitor dovesse tornare nei prossimi film, Peter Parker potrebbe aver inconsapevolmente dato vita a una delle invenzioni più pericolose dell'intero universo Marvel. E sarebbe perfettamente in linea con la storia del personaggio: anche le migliori intenzioni, nelle mani di Spider-Man, possono trasformarsi nell'inizio di qualcosa di molto più grande e imprevedibile, che potrebbe godere di sviluppo già in Avengers: Doomsday.