Spider-Man: Brand New Day, Tom Holland svela perché i feedback del pubblico hanno quasi rovinato il film
Tom Holland racconta che una versione di Spider-Man: Brand New Day modificata seguendo i test screening è stata bocciata dallo stesso team creativo.
Quando pensiamo al processo creativo di un blockbuster Marvel, immaginiamo sceneggiatori, registi e produttori riuniti in sale montaggio a perfezionare ogni singolo fotogramma. Ma cosa succede quando sono gli spettatori comuni a prendere in mano le redini creative? Secondo Tom Holland, il risultato può essere catastrofico. Durante un'intervista con Quotable nel tour promozionale di Spider-Man: Brand New Day, l'attore britannico ha sollevato il velo su uno degli aspetti più controversi della produzione hollywoodiana contemporanea: i test screening.
"In uno di questi, hanno preso tutte le note di tutte le persone a caso che avevano visto il film durante i test screening. Poi hanno cambiato il film in base a quelle, l'abbiamo guardato e lo abbiamo odiato. Non funzionava per niente. Era quello che il pubblico chiedeva, ma non era esattamente quello che volevamo noi come creativi." - Tom Holland
La dichiarazione dell'interprete di Peter Parker arriva in un momento particolarmente delicato per l'industria cinematografica, dove il dibattito sul ruolo dei focus group nella realizzazione dei film si è fatto incandescente. Non è un caso che anche George Lucas, il creatore di Star Wars, abbia recentemente preso posizione contro questa pratica, accusando Hollywood di aver delegato troppo potere decisionale agli spettatori a discapito della visione artistica dei registi.
I test screening sono diventati uno strumento standard nel processo produttivo dei grandi studios. Il meccanismo è apparentemente semplice: si mostra una versione non definitiva del film a un pubblico selezionato, si raccolgono feedback attraverso questionari e discussioni, e poi si apportano modifiche in base alle reazioni. Ma la realtà, come testimonia Holland, è molto più complessa e rischiosa. "Hanno imparato delle lezioni da quell'esperienza", ha aggiunto l'attore. "Un film può cambiare in mille modi diversi in sala montaggio."
Invece James Gunn ha ignorato completamente le reazioni negative del pubblico quando, durante i test di Superman, gli spettatori si sono opposti alla scena in cui l'Uomo d'Acciaio decide di salvare uno scoiattolo mentre Metropolis viene attaccata da un mostro Kaiju. Gunn ha mantenuto la scena, dimostrando che a volte i registi devono avere il coraggio di difendere la propria visione.
Lucas, nella sua intervista ad A Rabbit's Foot, è stato ancora più esplicito:
"Non mi piacciono i focus group. Il pubblico non sa cosa vuole vedere. Se non gli piace un personaggio, è interessante, e come filmmaker voglio scoprire perché. Ma quando gli studios lo sentono, traggono il messaggio sbagliato. Lasciano che il pubblico faccia il film. Ovviamente, ora esagerano con questo approccio. Ora è tutto basato su quello che pensano i fan. Non è così che si fa un film. Si fa un film trovando qualcuno che sa come fare film, che ha una storia da raccontare ed è appassionato." - George Lucas