Star Wars, l'addio di Kathleen Kennedy cambia tutto in Lucasfilm: slittamenti e ritardi nella tabella di marcia
Kathleen Kennedy lascia Lucasfilm: Dave Filoni alla guida creativa. Tutti i dettagli sulla rivoluzione Star Wars.
di Alba Rossi
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La galassia lontana lontana sta attraversando una delle trasformazioni più significative della sua storia recente. Kathleen Kennedy, presidente di Lucasfilm dal 2012, ha ufficialmente lasciato il timone della compagnia che ha guidato attraverso alti e bassi per oltre un decennio. Al suo posto subentreranno Dave Filoni, che assumerà il controllo creativo, e Lynwen Brennan, che gestirà gli aspetti commerciali. Un passaggio di consegne che segna la fine di un'era e l'inizio di una fase completamente nuova per il franchise di Star Wars.
Questo film rappresentava una scommessa strategica per Lucasfilm: capitalizzare il successo televisivo trasportandolo al cinema, sfruttando la formula narrativa condivisa che ha reso il Marvel Cinematic Universe un fenomeno planetario. Un approccio multiverse-like, come è stato definito, capace di intrecciare storyline diverse in un tessuto narrativo coerente e spettacolare. Ora, però, la produzione e la release del progetto sono state messe in pausa a tempo indeterminato.
Secondo le informazioni disponibili, alcuni progetti proseguiranno nonostante il cambio al vertice, mentre altri subiranno ritardi o ripensamenti. The Mandalorian and Grogu, diretto da Jon Favreau e co-scritto con Dave Filoni, resta in calendario per il 22 maggio 2026. Questo film, che sostituisce di fatto la quarta stagione della serie Disney+, mantiene la sua priorità produttiva e dovrebbe essere il primo lungometraggio di Star Wars dopo The Rise of Skywalker. Un segnale importante che indica quali direzioni Lucasfilm intende privilegiare nell'immediato futuro.
Resta da capire quanto tempo impiegherà Lucasfilm per ritrovare una rotta sicura. I fan italiani, notoriamente pazienti ma anche esigenti quando si tratta di rispettare la continuità narrativa, osservano con attenzione ogni mossa. Il rinvio del film del Mandoverse solleva interrogativi legittimi: si tratta di una pausa tecnica per ripensare la sceneggiatura o di un congelamento più profondo legato a una revisione strategica complessiva della direzione del franchise?
Il film del Mandoverse rimane un sogno rimandato, non cancellato. Thrawn è un nemico troppo prezioso per essere sprecato, e i personaggi amati da milioni di spettatori meritano il loro momento di gloria collettiva sul grande schermo. Quando quel momento arriverà, se arriverà, potrebbe essere ancora più significativo di quanto immaginato, forgiato da una nuova leadership che ha avuto il tempo di riflettere, pianificare e costruire qualcosa di davvero speciale.
Fonte /
ScreenRant.com