Star Wars, Mark Hamill rivela: "Volevo riunire Luke, Han e Leia, ma nessuno mi ha ascoltato"
Mark Hamill rivela che J.J. Abrams rifiutò la sua proposta di riunire Luke, Han e Leia nella trilogia sequel di Star Wars. Un'occasione perduta per sempre.
di Alba Rossi
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Ci sono errori che si possono correggere, aggiustare con un sequel o una serie televisiva. E poi ci sono quelli irreversibili, quelli che lasciano un vuoto permanente nel cuore di una saga. La trilogia sequel di Star Wars appartiene a questa seconda categoria, e Mark Hamill ha appena ricordato al mondo esattamente quale sia stata l'occasione perduta più dolorosa: la reunion mai avvenuta tra Luke Skywalker, Han Solo e Leia Organa.
"Nella trilogia sequel ho avuto solo due cameo", ha spiegato Hamill con quella miscela di ironia e frustrazione che solo lui sa dosare. "Dissi: 'Non avremo un momento in cui ci ritroviamo tutti e tre insieme per far saltare il banco? Basterebbero trenta secondi'. E JJ Abrams mi rispose: 'Beh, Mark, questa non è più la storia di Luke'". La risposta di Hamill a quella obiezione dimostra una comprensione della saga più profonda di chi l'ha scritta: "Star Wars non era la storia di Obi-Wan, eppure Alec Guinness ha avuto un ruolo cruciale, fondamentale... Comunque, nessuno mi ascolta". Quella battuta finale, detta quasi sottovoce, contiene più amarezza di mille recensioni negative.
E qui arriviamo al punto più doloroso: questa è un'occasione perduta che non potrà mai essere recuperata. Carrie Fisher ci ha lasciati nel 2016, portando con sé qualsiasi possibilità di un vero ritorno di Leia. Harrison Ford ha dichiarato più volte, con la franchezza che lo contraddistingue, di non avere alcun interesse a tornare nella galassia lontana lontana. La finestra temporale in cui quella reunion era possibile è stata aperta per pochi anni, tra il 2015 e il 2017, e ora è chiusa per sempre.
L'assenza di questa reunion è diventata il simbolo perfetto di tutti i problemi della trilogia sequel. Una mancanza di visione d'insieme, una paura di abbracciare pienamente il proprio passato, una pianificazione frammentaria che ha privilegiato le singole decisioni dei registi rispetto alla coerenza narrativa complessiva. J.J. Abrams ha fatto alcune scelte in Il risveglio della Forza, Rian Johnson ha preso una direzione diversa in Gli ultimi Jedi, e Abrams è tornato a correggere il tiro in L'ascesa di Skywalker. Ma nessuno, evidentemente, stava guardando il quadro completo.
Fonte /
THR.com