Stranger Things 5: dopo nove anni, Jonathan Byers ha finalmente la storia che meritava nel finale

Dopo 9 anni Jonathan Byers ha finalmente la storia che meritava nel finale di Stranger Things 5. Analisi del personaggio di Charlie Heaton e della sua evoluzione.

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Ci sono voluti nove anni e cinque stagioni, ma il finale di Stranger Things ha finalmente reso giustizia a Jonathan Byers, uno dei personaggi originali più trascurati della serie. Mentre i fan dibattono sull'epilogo della saga dei fratelli Duffer, dividendosi tra chi lo considera impeccabile e chi sperava in qualcosa di diverso, una cosa appare chiara: Charlie Heaton ha finalmente ricevuto il materiale narrativo che meritava fin dall'inizio.

<p>Quando Jonathan venne introdotto nella prima stagione, era un personaggio complesso e sfaccettato. Il fratello maggiore di Will era uno studente diligente con qualcosa da dimostrare, ma anche con abitudini discutibili che lo rendevano difficile da sostenere. Seguire Nancy con la macchina fotografica e scattare foto di lei a una festa col fidanzato non era esattamente da eroe romantico. Eppure, la sua determinazione nel cercare la verità sulla scomparsa del fratello lo rendeva profondamente umano. In quell'epoca iniziale, Jonathan era un antieroe improbabile ma credibile, e il momento in cui picchiava Steve dopo che questi aveva rotto la sua macchina fotografica e insultato la sua famiglia rimane uno dei trionfi più viscerali della serie.

La seconda stagione consolidò questa traiettoria. La relazione tra Jonathan e Nancy sbocciava mentre i due indagavano sulla morte di Barb, creando una dinamica investigativa che funzionava sia sul piano emotivo che narrativo. Ma poi qualcosa si incrinò. La terza stagione introdusse le difficoltà economiche di Jonathan come cuneo tra lui e Nancy quando lavoravano insieme all'Hawkins Post, ma questa differenza di classe tra i due non venne mai affrontata con la profondità che meritava.

Stranger Things - Netflix



Le cose peggiorarono drasticamente nella quarta stagione, quando Jonathan venne trasformato in uno stoner comico monodimensionale. La performance di Heaton rimaneva simpatica e divertente, ma questo cambiamento di personalità da un giorno all'altro stride con la caratterizzazione esistente del personaggio, lasciandolo praticamente senza nulla da fare in una trama già sovraccarica. Entrando nella quinta stagione, le prospettive per Jonathan non sembravano rosee, e il primo volume non fece che confermare i timori dei fan.

La conversazione tra Jonathan e Steve sul loro lungo conflitto è stata al contempo matura e divertente, spazzando via anni di tensione non risolta con un dialogo che riconosceva la crescita di entrambi i personaggi. Il malinconico incontro tra Nancy, Steve, Jonathan e Robin nel finale ha toccato corde profonde, evocando atmosfere da The Big Chill con questi personaggi ormai trentenni che riflettono sulle loro vite. Il salto temporale ha permesso finalmente a questi attori, tutti sulla trentina nella vita reale, di interpretare personaggi più vicini alla loro età effettiva, conferendo alla scena un'autenticità particolare.

Fortunatamente, Stranger Things ha corretto l'errore su Jonathan con un destino che finalmente ha sfruttato il potenziale del personaggio e gli ha dato un addio degno. Chiudere i conti con un finale perfetto non era un'impresa facile per una serie con un cast così vasto e intrecci narrativi così complessi. Dare conclusioni soddisfacenti a Mike, Undici, Dustin, Will, Max, Lucas, Joyce, Hopper, Murray, Robin, Steve, Nancy, Jonathan e tutti gli altri personaggi era una sfida titanica. Ma nel caso di Jonathan Byers, i fratelli Duffer hanno centrato l'obiettivo, restituendo dignità narrativa a un personaggio che aveva passato troppe stagioni ai margini della propria storia.

Fonte / ScreenRant.com
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