Stranger Things 5, il segreto di Vecna che nessuno ha notato: chi era davvero Patty Newby
Chi è Patty Newby in Stranger Things 5 e il suo legame segreto con Vecna. Il personaggio del prequel teatrale che ha segnato Henry Creel per sempre.
La quinta e ultima stagione di Stranger Things ha chiuso i conti con i protagonisti che abbiamo imparato ad amare, ma ha anche lasciato in sospeso il destino di diversi personaggi secondari. Tra le assenze più evidenti ci sono il dottor Sam Owens, Suzie Bingham e Dmitri "Enzo" Antonov. Eppure c'è un'altra figura che manca all'appello, un personaggio che la maggior parte del pubblico italiano probabilmente non conosce nemmeno: Patty Newby.
Il suo nome non compare mai nella serie Netflix, ma la sua presenza aleggia comunque nella mente del villain più terrificante dello show. Per capire chi sia davvero Patty e perché sia così importante per la storia di Vecna, bisogna fare un passo indietro e guardare oltre lo schermo, verso il palcoscenico londinese dove è andato in scena Stranger Things: The First Shadow, il prequel teatrale che racconta la giovinezza di Henry Creel.
Patty Newby è la sorella di Bob Newby, quel Bob simpatico e un po' goffo che abbiamo conosciuto nella seconda stagione, interpretato da Sean Astin. Ma mentre Bob è diventato un personaggio amato dai fan prima della sua tragica morte, Patty esiste solo nel mondo del prequel teatrale. È una studentessa della Hawkins High School degli anni Cinquanta, un'epoca in cui Henry Creel era ancora un ragazzo tormentato, non il mostro del Sottosopra che conosciamo.
Nel contesto della pièce, Patty è l'unica persona che riesce davvero a connettersi con il giovane Henry. Entrambi si sentono degli outsider, inadatti al mondo che li circonda. Lei non lo giudica, non lo teme. Anzi, quando scopre i suoi poteri telecinetici, invece di scappare terrorizzata, lo incoraggia a usarli per fare del bene. Ed è proprio quello che Henry fa: l'aiuta a ritrovare sua madre biologica, un gesto che dimostra come, almeno per un momento della sua vita, Henry Creel fosse capace di empatia e gentilezza.
Ma la strada verso la trasformazione in Vecna è già tracciata. Quando il dottor Martin Brenner rapisce Henry per studiarlo e trasformarlo nell'Uno, Patty cerca di salvarlo. In un momento di perdita di controllo, Henry la ferisce accidentalmente. Per fortuna, Patty sopravvive e riesce infine a ricongiungersi con sua madre a Las Vegas, lontana da Hawkins e dai suoi orrori.
Data la sua sopravvivenza e il legame profondo con Henry, molti fan del prequel teatrale avevano teorizzato che Patty sarebbe apparsa nella quinta stagione, magari come chiave per comprendere o persino redimere Vecna. Dopotutto, la stagione finale contiene diversi riferimenti sottili a The First Shadow: dalla grotta che Vecna si rifiuta di attraversare fino alla recita scolastica che appare nei suoi ricordi. Eppure, Patty non compare mai fisicamente, né viene mai menzionata esplicitamente.
Nel documentario Netflix One Last Adventure: The Making of Stranger Things 5, Jamie Campbell Bower, l'attore che interpreta Vecna/Henry Creel, rivela un dettaglio fondamentale sulla psicologia del suo personaggio. Quando Vecna crea l'illusione del Signor Cos'è per ingannare Holly Wheeler e i suoi giovani amici, sceglie di ambientare tutto nella casa della sua infanzia. Non è una scelta casuale.
Bower spiega che quella casa rappresenta la visione perfetta di ciò che Henry avrebbe voluto che fosse la sua vita, una versione idealizzata di un passato che non è mai esistito davvero. Ed è proprio qui che emerge il fantasma di Patty. L'attore afferma che Henry, anche da Vecna, continua a ricordare quell'epoca in cui non aveva amici, in cui nessuno era gentile con lui. Nessuno tranne Patty.
Quella ragazza è rimasta impressa nella mente di Henry per decenni. Anche dopo essere diventato un mostro, anche dopo aver abbracciato completamente l'oscurità, una parte di lui conserva il ricordo di quel breve periodo in cui qualcuno ha visto del buono in lui. È un dettaglio profondamente umano per un personaggio che di umano sembra aver perso tutto.
La scelta dei creatori della serie, i fratelli Duffer, di non includere fisicamente Patty nella stagione finale è comprensibile da un punto di vista narrativo. Introdurre un personaggio del genere avrebbe richiesto spiegazioni complesse per chi non ha visto il prequel teatrale, rischiando di appesantire una stagione già densa di colpi di scena e chiusure narrative. Inoltre, portare Patty nella storia avrebbe potuto aprire la porta a una redenzione di Vecna, una direzione che evidentemente non era nelle intenzioni degli autori.
Vecna doveva rimanere il villain fino alla fine, senza tentennamenti o ripensamenti. Eppure, la sua umanità perduta trapela comunque attraverso questo ricordo nascosto, questa scelta inconscia di tornare a casa, al tempo in cui Patty lo vedeva ancora come Henry, non come un mostro.