Stranger Things: l'ultima stagione è stata scritta con ChatGPT? La nuova teoria dei fan che potrebbe avere un fondo di verità

Alcuni utenti online stanno ipotizzando che l'ultima stagione di Stranger Things sia stata scritta con l'intelligenza artificiale.

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Una controversia inaspettata ha investito l'ultima stagione di Stranger Things, la serie che ha definito un'intera generazione di appassionati di sci-fi e nostalgia anni Ottanta. Nel nuovo documentario Netflix "One Last Adventure: The Making of Stranger Things 5", alcuni spettatori particolarmente attenti hanno notato un dettaglio che ha scatenato un acceso dibattito sui social media: in una scena, sullo schermo del computer di uno dei fratelli Duffer, creatori della serie, sarebbero visibili delle schede di ChatGPT aperte mentre lavoravano alla sceneggiatura della quinta e ultima stagione. La questione non è rimasta confinata alle speculazioni online. Durante un'intervista con The Hollywood Reporter, Martina Radwan, regista del documentario, è stata interrogata direttamente sull'eventuale utilizzo di intelligenza artificiale generativa da parte dei Duffer Brothers durante la scrittura. La sua risposta è stata articolata e ha sollevato più questioni di quante ne abbia risolte.

Radwan ha innanzitutto messo in dubbio la certezza stessa che ChatGPT fosse effettivamente aperto sul computer in quella scena. "Siamo davvero sicuri che avessero ChatGPT aperto? C'è molto chiacchiericcio sui social dove gli utenti dicono: 'Non lo sappiamo davvero, ma lo presumiamo'", ha dichiarato la regista. Poi ha aggiunto una considerazione che sta al centro del dibattito contemporaneo sul ruolo dell'AI nella creatività: "Ma secondo me, non ce l'hanno tutti aperto, giusto per fare ricerche veloci?"

La domanda di Radwan tocca un nervo scoperto. L'utilizzo di strumenti digitali per la ricerca e l'organizzazione delle idee è ormai prassi consolidata nelle writers room di tutto il mondo. La regista ha continuato evidenziando l'assurdità logistica dell'ipotesi: "Come puoi scrivere una storia con 19 personaggi usando ChatGPT? Non lo capisco nemmeno". Il suo ragionamento è semplice: la complessità narrativa di Stranger Things, con il suo intricato cast di personaggi e le molteplici linee temporali, richiederebbe una maestria creativa che va ben oltre le capacità attuali di un'intelligenza artificiale generativa. La difesa di Radwan si è poi spostata su un piano più ampio, paragonando l'eventuale presenza di ChatGPT a quella di un iPhone accanto al computer durante la scrittura. "È come avere il tuo iPhone accanto al computer mentre scrivi una storia. Usiamo semplicemente questi strumenti mentre facciamo multitasking", ha spiegato. La sua posizione è chiara: gli strumenti tecnologici sono parte integrante del processo creativo moderno, ma non sostituiscono il lavoro intellettuale e artistico degli sceneggiatori.



Alla domanda diretta se avesse mai assistito a un uso non etico dell'intelligenza artificiale generativa nella writers room, la regista ha risposto categoricamente: "No, certo che no". Ha poi descritto quello che ha effettivamente osservato: "Ho assistito a scambi creativi. Ho assistito a conversazioni. Le persone pensano che 'writers room' significhi che le persone stanno sedute lì a scrivere. No, è uno scambio creativo. È sviluppo della storia".

Quello che appare chiaro dal caso Stranger Things è che la trasparenza sarà fondamentale. In un'era in cui gli strumenti di intelligenza artificiale sono onnipresenti e accessibili, il pubblico vuole sapere come vengono utilizzati nelle opere che ama. Non si tratta necessariamente di rifiutare la tecnologia, ma di comprenderne il ruolo e di assicurarsi che la creatività umana rimanga al centro del processo artistico.

Il documentario One Last Adventure: The Making of Stranger Things 5 è ora disponibile su Netflix per chi vuole formarsi una propria opinione guardando direttamente le immagini che hanno scatenato la controversia. Indipendentemente dalla presenza o meno di ChatGPT sullo schermo di un computer, quello che il pubblico vedrà nella quinta stagione di Stranger Things sarà il risultato finale di anni di lavoro creativo, passione e dedizione di un team di professionisti.

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