TV

Su Netflix, c'è una serie horror polacca che trasforma Babbo Natale in una creatura demoniaca

Su Netflix, la serie horror polacca che trasforma Babbo Natale in demone e reinterpreta la mitologia slava con creature oscure e un mistero soprannaturale.

Condividi

Nel vasto catalogo di Netflix, tra produzioni coreane che conquistano classifiche globali e thriller spagnoli che ridefiniscono il crime, si nasconde una gemma dell'horror europeo che pochi hanno scoperto. Cracow Monsters è una serie soprannaturale polacca che intreccia il folklore slavo con un mystery thriller oscuro e visceralmente contemporaneo, ambientato nelle strade grigie e nei club illuminati al neon della città di Cracovia. La protagonista è Alex, una giovane studentessa universitaria perseguitata da incubi ricorrenti e visioni inspiegabili. Da bambina è sopravvissuta miracolosamente a un incidente stradale che ha ucciso sua madre, e da quel giorno una donna senza volto la tormenta nei sogni.

Quando entra a far parte di una prestigiosa comunità di ricerca universitaria, Alex scopre rapidamente che non si tratta di un normale gruppo accademico, ma di investigatori del paranormale che hanno intercettato una minaccia imminente: gli antichi dei oscuri stanno orchestrando un piano per diffondere il caos nella città. Quello che rende Cracow Monsters particolarmente affascinante è il suo approccio alla mitologia slava, un patrimonio culturale ricchissimo ma largamente sconosciuto al pubblico occidentale. La serie non si limita a inserire creature folkloristiche come semplice abbellimento estetico, ma costruisce un intero universo narrativo basato su questo pantheon dimenticato. Scopriamo che il mondo, secondo questa tradizione, fu creato da Triglav, un dio dalle tre teste, e che esiste un'intera gerarchia divina che ha plasmato la realtà.

Nel corso degli otto episodi, emergono entità che si sono adattate alla modernità in modi sorprendenti e disturbanti. C'è Pivka, una divinità minore che protegge gli ubriachi e che trascorre il suo tempo nei bar della città, mimetizzandosi perfettamente nella vita notturna studentesca. E poi c'è lui: Ded Moroz, conosciuto anche come Winter Spas, una figura che richiama il nostro Babbo Natale ma che nella serie è rappresentato come una creatura demoniaca al servizio di forze oscure. Questa reinterpretazione di un'icona apparentemente innocua è uno degli elementi più disturbanti dello show, un perfetto esempio di come Cracow Monsters ribalti le aspettative.

L'atmosfera è uno degli strumenti più efficaci della serie. I colori vengono utilizzati con parsimonia strategica: quando appaiono, sono i verdi e i blu elettrici dei locali notturni, delle discoteche e dei bar studenteschi, che creano un contrasto stridente con la costante tonalità grigia e plumbea che avvolge Cracovia. Questa estetica cupa non è solo una scelta stilistica, ma diventa funzionale alla narrazione, instillando un senso di inquietudine e suspense che permea ogni scena. Il risultato è una favola oscura e adulta, dove i personaggi devono confrontarsi con la brutale realtà di combattere contro creature mitologiche che non dovrebbero esistere.

La trama si sviluppa come un puzzle complesso ma mai confuso. Alex e il gruppo di investigatori scoprono che Cracovia è sotto una maledizione antica, e l'unico modo per spezzarla è uccidere Hvor, il dio degli inferi. La serie distribuisce indizi e rivelazioni con un ritmo calcolato, permettendo allo spettatore di partecipare attivamente alla risoluzione del mistero invece di subire passivamente un bombardamento di informazioni. Le spiegazioni sulla mitologia slava sono integrate organicamente nella narrazione, evitando il rischio del lore-dumping che affligge molte serie fantasy.

Cracow Monsters potrebbe non avere la stessa riconoscibilità di Vampire Academy di Peacock o di The Midnight Club (entrata nel Guinnes dei Primati) di Mike Flanagan, ma condivide con queste produzioni l'interesse per l'horror giovane-adulto e i temi soprannaturali. La serie presenta indubbiamente alcune fragilità nel ritmo narrativo e nella costruzione di alcuni archi secondari, ma il suo mistero a lenta combustione e l'immersione totale nella mitologia slava riescono a catturare l'attenzione fino all'ultimo frame. Per chi è alla ricerca di un horror che offra qualcosa di diverso dalle solite creature del folklore anglosassone, Cracow Monsters rappresenta un'opportunità di scoprire un universo narrativo inesplorato, dove gli antichi dei non hanno mai smesso di camminare tra noi.

Continua a leggere su BadTaste