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Su Netflix, il dramma storico con Elle Fanning che ha rivoluzionato il genere con humor e cattiveria

The Great, serie cancellata dopo 3 stagioni con 96% su Rotten Tomatoes. Il dramma storico su Caterina la Grande con Elle Fanning che ha reinventato il genere.

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Nel panorama sovraffollato delle piattaforme streaming, Netflix domina incontrastato. The Great è la dimostrazione vivente di questa capacità: un dramma storico che ha saputo reinventare il genere, mescolando fatti storici con una libertà narrativa sfacciata, humor nero e personaggi così memorabili da renderlo uno dei migliori show della piattaforma. Debuttata nel 2020, la serie ha portato sullo schermo la storia di Caterina la Grande, interpretata da una Elle Fanning in stato di grazia, e del tirannico imperatore Pietro III di Russia, a cui Nicholas Hoult ha dato volto e corpo con una performance che bilancia crudeltà e comicità in modo magistrale. Il risultato è un cocktail esplosivo che ha conquistato critica e pubblico, ottenendo un impressionante 96% su Rotten Tomatoes.

La forza di The Great risiede nella sua capacità di essere simultaneamente fedele e infedele alla storia. Caterina la Grande e l'imperatore Pietro III sono figure storiche realmente esistite, ma la serie non si preoccupa di ricostruire pedissequamente ogni dettaglio delle loro vite. Piuttosto, prende la struttura storica come punto di partenza per costruire una commedia nera che è prima di tutto intrattenimento intelligente. Alcuni elementi storici sono accurati, altri completamente inventati, ma questa libertà creativa è esattamente ciò che permette alla serie di funzionare così bene.

Al centro della narrazione c'è Catherine, una giovane donna che arriva alla corte russa piena di speranze e ideali illuministi, determinata a migliorare il paese che ha sposato insieme al suo imperatore. La sua ingenuità iniziale viene perfettamente catturata da Fanning, che riesce a rendere credibile l'evoluzione del personaggio da ragazza sognante a leader spietata ma giusta. Accanto a lei, Hoult costruisce un Pietro III che è al tempo stesso detestabile e stranamente affascinante, un villain che fa ridere anche quando compie atti orribili. La scrittura di Tony McNamara, showrunner della serie, è una delle vere stelle dello show. I dialoghi sono affilati, pieni di ironia, mentre i personaggi secondari sono tutti sfaccettati e moralmente grigi.

Nessuno è completamente buono o cattivo in The Great, e questa complessità rende ogni interazione imprevedibile. Le scene possono passare dall'essere esilaranti a profondamente disturbanti nel giro di pochi secondi, e questa oscillazione tonica è un marchio distintivo della serie. Ma oltre all'intrattenimento puro, The Great riesce anche a essere una riflessione intelligente sul potere, sui diritti umani e sul progresso sociale. Dietro le gag e le situazioni assurde, la serie racconta la storia di una donna che ha davvero giocato un ruolo fondamentale nel migliorare le condizioni di vita del suo popolo. È questa capacità di essere contemporaneamente leggera e profonda che distingue The Great dalla maggior parte dei drammi storici in circolazione.

A differenza di molte serie che iniziano bene per poi perdere smalto con il passare delle stagioni, The Great ha mantenuto un livello qualitativo costantemente alto. Ciascuna delle tre stagioni prodotte è perfettamente scritta, recitata e diretta. Non ci sono episodi di riempimento, momenti morti o deviazioni narrative che sembrano esistere solo per allungare il brodo. Ogni scena ha uno scopo, ogni battuta conta. Proprio per questo, la notizia della cancellazione dopo la terza stagione è stata un colpo inaspettato per i fan della serie. Il finale di quella stagione ha visto la morte di un personaggio principale, e probabilmente la piattaforma ha temuto che l'assenza di questa figura centrale avrebbe compromesso le stagioni future.

The Great si è conclusa su una nota alta, senza cliffhanger irrisolti che avrebbero reso la cancellazione ancora più frustrante. La serie rimane un esempio perfetto di come si possa prendere materiale storico e trasformarlo in qualcosa di fresco, originale e assolutamente contemporaneo nel suo sguardo. The Great non è interessata a essere un dramma storico in costume (come questo film con Natalie Portman e Scarlett Johansson): vuole essere una dark comedy che usa la storia come trampolino per esplorare temi universali attraverso personaggi indimenticabili e situazioni che oscillano tra il sublime e il ridicolo.

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