Su Netflix, il thriller dimenticato del 1993 con Tom Cruise che ha anticipato Mission: Impossible
Questo film del 1993 con Tom Cruise è il vero prequel di Mission: Impossible. Scopri come questo thriller legale ha anticipato Ethan Hunt e il franchise di spionaggio.
Tom Cruise ha ufficialmente salutato il personaggio che ha definito la sua carriera: Ethan Hunt, protagonista di Mission: Impossible – The Final Reckoning. Mentre le speculazioni su un possibile nono capitolo continuano a circolare, soprattutto dopo la cancellazione del progetto spaziale dell'attore, molti fan devono probabilmente accettare l'idea che il franchise sia davvero giunto al capolinea. Per chi ha seguito le avventure di Hunt attraverso sette film carichi di adrenalina, acrobazie impossibili e tensione spionistica, la nostalgia per quelle missioni impossibili è già palpabile. Eppure, c'è un modo per rivivere quella stessa tensione, quello stesso mix di intelligenza strategica e azione fisica che ha reso Mission: Impossible un fenomeno globale.
Quello che inizia come un dramma legale si trasforma gradualmente in qualcosa di molto diverso: un film di spionaggio vero e proprio. Mitch non si limita a osservare passivamente gli eventi, ma inizia a condurre le proprie indagini, creando una rete di alleati fidati per smascherare il mistero che avvolge lo studio legale. Suona familiare? Dovrebbe. È esattamente la stessa struttura narrativa che avrebbe caratterizzato Mission: Impossible tre anni dopo. Come Ethan Hunt, Mitch McDeere è un protagonista che si trova improvvisamente immerso in una cospirazione più grande di lui, costretto a fidarsi del proprio istinto e a costruire una squadra di persone fidate per sopravvivere. Come Hunt, deve usare intelligenza, astuzia e determinazione fisica per superare avversari più potenti e meglio organizzati. E come Hunt, deve correre, arrampicarsi e combattere quando le cose si fanno davvero difficili.
In questo senso, The Firm è molto più vicino allo spirito del primo Mission: Impossible di quanto lo sia qualsiasi altro capitolo successivo della saga (che potrebbe non essere ancora finita). Entrambi i film privilegiano la tensione psicologica rispetto all'azione sfrenata, costruendo lentamente un'atmosfera di paranoia e pericolo prima di esplodere in momenti di pura adrenalina fisica. Entrambi presentano protagonisti che devono usare il cervello tanto quanto i muscoli per sopravvivere. La regia di Sydney Pollack in The Firm è competente e stilosa, con un montaggio che valorizza sia i momenti riflessivi sia quelli d'azione.
Man mano che il tono del film si evolve e la situazione si fa più pericolosa, anche la performance di Cruise si trasforma, dimostrando la capacità dell'attore di perdersi completamente in un ruolo. Il film è stato un enorme successo commerciale e critico nel 1993, un anno spesso considerato uno dei migliori della storia del cinema. Per Tom Cruise, rappresentò l'ultimo grande thriller criminale prima che Mission: Impossible cambiasse per sempre la traiettoria della sua carriera.