Su Prime Video, c'è una serie con Walton Goggins che in pochi hanno visto (ma che vale la pena recuperare)

Serie Prime Video con Walton Goggins: 96% su Rotten Tomatoes, ma è sconosciuta. Scopri il progetto che critica il capitalismo, targato Boots Riley.

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Prime Video ospita una delle serie più sorprendenti e sottovalutate degli ultimi anni, un gioiello nascosto che combina fantascienza surreale, commedia tagliente e critica sociale in soli sette episodi. Stiamo parlando di I'm a Virgo, creata nel 2023 da Boots Riley, il visionario regista dietro Sorry to Bother You. Nonostante un punteggio quasi perfetto del 96% su Rotten Tomatoes, questa serie è passata incredibilmente sotto il radar della maggior parte degli abbonati alla piattaforma.

La premessa è assurda: un ragazzo di nome Cootie, interpretato da Jharrel Jerome, è alto quattro metri. Cresciuto nascosto dal mondo esterno dalla sua famiglia proprio a causa delle sue dimensioni straordinarie, Cootie è un gigante letterale che cerca di muovere i primi passi nella società quando viene finalmente scoperto. E quando il mondo lo scopre, tutti vogliono un pezzo di lui.

La serie affronta con intelligenza le dinamiche di sfruttamento della nostra epoca. Gruppi religiosi, movimenti politici, aziende e media cercano tutti di appropriarsi della figura di Cootie per i propri scopi, trasformandolo in un simbolo, un prodotto, un'icona da plasmare secondo le proprie necessità. È un classico racconto del pesce fuor d'acqua portato a estremi grandiosi, ma funziona principalmente grazie alla performance carismatica e sensibile di Jerome, che riesce a rendere il suo personaggio incredibilmente umano nonostante le circostanze surreali.

Ed è qui che entra in scena Walton Goggins. L'attore, noto per ruoli iconici in serie come The Shield, Justified e più recentemente Fallout, interpreta Jay Whittle, un miliardario narcisista che si considera il più grande supereroe di Oakland. Fino a quando Cootie non arriva a mettere in discussione questa convinzione. Goggins ruba letteralmente ogni scena in cui appare, portando sullo schermo uno dei personaggi più stravaganti della sua carriera. Il suo Jay Whittle è una satira spietata dell'egocentrismo miliardario e della cultura dei supereroi contemporanea, un personaggio così sopra le righe da risultare paradossalmente credibile.

Ma I'm a Virgo non si limita a prendere in giro i ricchi o i supereroi. La serie di Riley è una critica multistrato del capitalismo moderno, delle sue ipocrisie e delle sue ingiustizie, condotta con un ritmo serrato e una scrittura affilata che mescola commedia osservazionale a momenti di vera profondità. Le battute arrivano veloci e precise, colpendo sempre bersagli che meritano di essere ridicolizzati. Eppure, nonostante la sua natura satirica, lo show non risulta mai pesante o predicatorio.

La questione razziale viene affrontata con particolare sottigliezza attraverso la lente della metafora fisica. Quando Cootie osserva che tutti sembrano amarlo, sua zia risponde con brutale sincerità: "Sei un uomo nero alto quattro metri. Ti temono". Questa dimensione allegorica percorre tutta la serie, ma non è l'unico tema che Riley esplora. Cootie non è l'unico personaggio con caratteristiche fisiche straordinarie, né l'unico percepito come una figura salvifica su cui gli altri proiettano le loro speranze per un mondo migliore.

I'm A Virgo - Prime Video

Il cast di I'm a Virgo include diversi attori che interpretano potenziali figure di salvatori, ciascuno rappresentando un aspetto diverso della nostra ossessione culturale per gli eroi e i leader carismatici. Questo ensemble permette a Riley di decostruire sistematicamente l'idea stessa di salvezza individuale in un sistema che richiede cambiamenti strutturali.

I'm a Virgo rappresenta finora l'unica incursione di Riley nel formato televisivo, e la speranza è che non sia l'ultima. Con soli sette episodi, la serie offre un'esperienza completa e soddisfacente che non si trascina mai, mantenendo un ritmo incalzante dall'inizio alla fine. È il tipo di produzione che dimostra come il formato limitato possa essere perfetto per visioni autoriali forti e concentrate.

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