Su RaiPlay, il film cult di Martin Scorsese che omaggia il padre del cinema, Georges Méliès
Analisi del film di Scorsese che omaggia Georges Méliès e il cinema delle origini. Trama, cast con Ben Kingsley e i 5 Oscar vinti nel 2012.
Quando pensiamo a Martin Scorsese, la mente corre immediatamente a Mean Streets, Taxi Driver, Quei bravi ragazzi. Universi di violenza urbana, antieroi tormentati, strade bagnate di New York. Eppure nel 2011 il maestro italoamericano ha sorpreso tutti con Hugo Cabret (disponibile su RaiPlay), una favola visiva ambientata nella Parigi degli anni Trenta che rappresenta uno degli omaggi più commoventi mai dedicati al cinema delle origini. Arrivato nelle sale italiane nel febbraio 2012, dopo il passaggio al Festival Internazionale del Film di Roma, Hugo Cabret nasce dall'adattamento del romanzo illustrato di Brian Selznick "The Invention of Hugo Cabret". Fu il produttore Graham King, già collaboratore di Scorsese in altri tre progetti, a portare il libro sulla scrivania del regista. La risposta fu immediata e profondamente personale.
Per completare la riparazione, Hugo ha bisogno di pezzi meccanici che sottrae dai giocattoli del negozio gestito da un anziano e burbero giocattolaio della stazione. Quando viene colto in flagrante, il ragazzo è costretto a lavorare nel negozio per riparare al danno. È l'inizio di un'avventura che cambierà per sempre non solo la sua vita, ma anche quella del misterioso Georges Méliès, il giocattolaio che nasconde un passato straordinario. Ed è proprio qui che Hugo Cabret rivela la sua natura di lettera d'amore al cinema. Il vecchio giocattolaio interpretato da Ben Kingsley è infatti Georges Méliès, il visionario regista francese che tra fine Ottocento e inizio Novecento rivoluzionò il linguaggio cinematografico con capolavori come "Viaggio nella Luna". Scorsese trasforma la storia di Hugo in un'indagine sul potere della memoria, sulla necessità di preservare l'eredità culturale e sul ruolo salvifico dell'arte.
Il cast riunisce alcuni dei nomi più interessanti del cinema contemporaneo. Accanto al magnetico Ben Kingsley troviamo il giovane Asa Butterfield nel ruolo di Hugo, affiancato da Chloë Grace Moretz che interpreta Isabelle, la figlia adottiva di Méliès. Sacha Baron Cohen veste i panni dell'ispettore della stazione, ruolo che gli permette di mostrare un registro diverso da quello comico per cui è famoso. Completano il ricchissimo ensemble Ray Winstone come lo zio Claude, Emily Mortimer, Christopher Lee, Helen McCrory, Michael Stuhlbarg, Frances de la Tour e Richard Griffiths. Particolarmente toccante la presenza di Jude Law nel ruolo del padre di Hugo, figure chiave dei ricordi del protagonista. Persino Johnny Depp e Michael Pitt appaiono in cameo non accreditati, testimonianza del fascino che il progetto esercitava sugli attori.